giovedì, 03 novembre 2005
la sofferenzanon mi riguarda. non in questo momento. non in quantità degne di un nome così assoluto.sono piccole cose, le mie. però più leggo i prodotti di chi soffre, più mi rendo conto che la sofferenza è un incantesimo maligno e prodigioso. un fluido narcotico, un allucinogeno. produce visioni poliedriche, di profondità insondabile, di bellezza ineguagliabile. pure ma incancrenite. eppure irresistibilmente affascinanti da veder danzare. come serpenti di fumo, serpenti lividi e incorporei: lo sai che fanno male a chi li espira, ma li osservi estasiato, mentre si arrampicano nel cielo e svaniscono. e ci ritrovi dentro mille note di mille colori diversi: un po' di grigio, un po' di viola, un po' di quell'affascinante azzurro iridescente. però lo sai che a lungo andare portano alla morte, o quanto meno l'accelerano; ma non ci si può far nulla. incuriosiscono, attraggono. ti affabulano con la loro essenza negativamente sublime. però, ripeto, lo sai cosa nascondono. eppure, anche se non lo ammetti, sotto voce, per un certo gusto autolesionista, li ammiri, mentre evaporando portano a compimento la loro catarsi. è come se risorgessero. dopo tanta pena. è strano l'animo dell'uomo.. mercoledì, 02 novembre 2005 buon compleannotra pochi giorni, un anno fa, aprivo questo blog. e se sono cresciuta, è stato anche un po' su queste pagine diafane ed evanescenti. |