mercoledì, 28 febbraio 2007
spolpata come un'aragostacome quando la scavicchiano con quelle posate inverosimili per mangiarne l'interno sotto la corazza. rosa dentro. scarnificata (no, non il colore). una carcassa stanca. questo sono. e incontro gente e faccio cose con gli occhi che sembrano canotti, e con sulle spalle il sonno di due notti passate a girarmi su me stessa, negli auricolari, tra le lacrime e le smorfie della mia faccia. e se non fosse perchè qualcuno mi ha chiesto come stavo e mi ha "costretta" a parlare, facendomi impiegare quella poca lucidità rimasta per spiegare in breve i malumori di tre giorni di merda, forse avrei continuato a portarmi a spasso questo groviglione di cavi radioattivi. sto male. desumete da quello che allego perchè sì e perchè no. -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: niente cla, va tutto un po di merda -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: dimmi tutto fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: sn 3 giorni che litigo sempre cn marco, non dormo e tutto di conseguenza è molto difficile e pesante fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: sn un po’ stanca '-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: capisco fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: ho capito perchè non riesci a scrivere il romanzo sull’essere non giovani fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: perchè tu sei allegra e aperta e recuperabile fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e invece io sono il personaggio del tuo libro purtroppo -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ma no fra, nn è vero -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: il punto è riuscirsi a vedere in 1 altra prospettiva -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: devi accettarti, ma è poco -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: devi volerti bene così -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: devi amare i tuoi difetti e le tue impurità -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: gioire se le cose vanno male xkè presto andranno meglio -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: leccarti le ferite con l'acre felicità che presto ci saranno cicatrici a renderti ancora + forte dai fra, FORZA. fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: no cla, quando non vai d’accordo nemmeno più con chi ami di più nel mondo o sei sbagliata o hai sbagliato da tempo -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: vabbè qsto è 1 altra cosa -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: nn riguarda solo te -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: nn pensare ke è colpa tua fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: se non è colpa mia lo è comunque fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: perchè ho investito troppo su di lui, pensando fosse come me, e invece scopro che è sempre più diverso -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: io nn posso aiutarti in qsto. devi valutare tu, ma nn escludere i sentimenti dal bilancio. fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: sì, bisogna capire se i sentimenti sono una benda sugli occhi oppure quello che bisogna vedere fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e ora non lo so fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: anche perchè non ho ricevuto segnali che mi guidassero fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e per questo oggi continuo a stare una merda -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: stacca x 1 po', poi c ripenserai fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: staccare da chi, da me o da lui? e per fare che? -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C.Gardner) scrive: staccare da tutto -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: nn t logorare coi brutti pensieri fra fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: messenger non rende molto, in questa situazione, e non mi va di annoiarti cla fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: anche perchè riesco solo a stare cn gli occhi nel vuoto, a pensare tutto e niente -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: nn m annoi, fra, c mancherebbe fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: certe cose non si riescono a scrivere, forse non ne ho l’energia -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ascolta allevi -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: chiudi gli occhi e immagina qlla montagna, la terra, la pioggia fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: adesso sl prato ci voglio lui e non so se gli interessa di venirci fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: gli piacciono altre cose -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: chiediglielo fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: dice che lo porto all’esaurimento, che non mi capisce, che vivo di paure fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e che devo tollerare certi suoi difetti fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: che più che difetti, che lui trova irrilevanti, per me sono segni inequivocabili di una diversità radicale che non posso sopportare fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non perchè non voglia rispettare lui e le sue idee fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: ma perchè questa visione del mondo lo porta lontano, dove stanno tutti gli altri, e non gli fa capire che mi lascia da sola fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e sbaglio io, che credevo di non esserlo più -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: diglielo così. prova no fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non ci sente proprio -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: mannaggia fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: vuole solo che io ignori tutto e lo lasci calmo fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: perchè sono problemi inutili fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e io sono esagerata fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e lui non è diverso da nessun altro -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: mah fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: mentre io sta croce di essere diversa proprio non sto bene a scrollarmela di dosso fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non mi va fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: gli altri non mi piacciono -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: BRAVA fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e non mi piace quando lui è gli altri e non me, quando vuole essere gli altri fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non sono brava fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: sono una deficiente ma non riesco ad essere in altri modi fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: credevo che lui avesse capito fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: sono proprio nel pallone -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: però aspetta -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: un conto è essere diversi, un altro sociopatici -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ti devono piacere gli altri -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ti deve piacere l'altro -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ti deve piacere lui, x come è, differente da te e magari mile agli altri -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: xkè anke se gli altri nn ti somigliano e nn t ispirano, devi accettarli, amarli, condividere -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: se no t ritrovi eremita fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: lo sono e non riesco a pentirmene -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ma no ke nn lo sei su fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: no cla fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: con gli altri ho passato due sere orride fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: a bere, bere, bere fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: volevano solo quello fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: io no fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: lui sì, come loro fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e io stavo male fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e stavo da sola, visibilmente incazzata fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: passavo per pazza io fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: quando stavo proprio male -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ma scusa dopo 1 sera così basta no -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: xkè c sei riuscita fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: eh aspetta fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: la prima sera gli avevo "proibito" (renditi conto di quanto mi faccia piacere sentirmi una governante, io mi odio da sola e odio lui che mi mette in questa condizione) di giocare a dama birraia o di bere altra roba perchè già avevamo preso da bere in un altro posto, prima fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e tra le varie cose fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: un mio amico il giorno dopo fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: mi ha detto che mi chiudo troppo in marco fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: che sono troppo chiusa fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: che devo dare fiducia a chi mi sta intorno, perchè non sono mica dei coglioni fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: la sera dopo ho fatto la prova del nove fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: anche vista la cazziata che ci eravamo fatti io e lui fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: primo giro: il birrone misto ad assenzio che l’altra volta l’avevo messo in guardia dal prendere fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: già pesante così, no? fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: già sufficientemente omologante no? fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: già abbastanza da branco no? fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: manco per il cazzo, vai col secondo round. shottini liberi, e io che non lo riconoscevo più, e lui era su tutte le facce degli altri che avrei preso a sberle fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e io che mi faccio problemi per simili cazzate fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: va bene saranno cazzate -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ti capisco fra fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: ma io stavo con lui e stavo sola -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ma allora c'è qlke problema d fondo fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e sono stata come un cane e lui non lo capiva o non voleva capirlo -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: tu stai bene cn lui MA nn cn gli altri qndo stai cn lui -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: risolvilo: esci sola cn lui o sola cn gli altri -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: insieme no, xkè avete 2 modi diversi x divertirvi fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: io non voglio stare con uno che si diverte in quel modo becero fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: credevo lui non fosse così -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: lui ama bere e ubriacarsi cn gli amici (nn è omologante, de gustibus), tu sentire poesie fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: che non volesse essere come gli altri, che essere alticcio non fosse un desiderio -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: nn essere snob, adesso, fra, scusa se te lo dico direttamente: se 1 vuole fare 1 bevuta in compagnia nn è BECEROè comprenbile fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: per me no cla fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: mi spiace -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: cioè tu sei astemia, fai bene, lui no devi accettarlo, se nn t va lo faccia davanti a te, evita fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: sarò sociopatica fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non sono astemia -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C.Gardner) scrive: ma no fra -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: è ke il mondo nn è o bianco o nero, o buono o cattivo. ti capisco beniss, so cm è brutto vedere 1 persona ke s distrugge così fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non bevo per essere allegra, non bevo per stare spensierata -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: ma lui potrebbe percepirla cm bacchettonata -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: TU sei così, lui no. fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: va bene fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: allora non fa più per me fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: specie se non si rende conto fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: e mi lascia deliberatamente da sola fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: come se volessa ammaestrarmi fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: *volesse -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: esagerata dai, deve crescere fra lo sappiamo fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: cla, di fronte alla persona che amo che sta male io fermerei il mondo fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: lui ci si intende benissimo fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: piccolo esempio attuale fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: che mi ha fatta ripiombare nel nero più totale fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: eravamo al telefono poco fa fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: lui: "stasera vedo la partita, che devo scrivere un articolo a riguardo" io: "sì certo, fai bene peccato, avrei voluto vederti prima, ho dormito pochissimo in questi giorni ma se devi scrivere per carità, viene sicuramente prima" fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: lui: "no, anche non avessi dovuto scrivere l’avrei vista comunque" fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: DOPO CHE fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: ci scanniamo da due giorni fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: che sono stata due notti a piangere -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: la partita è la partita fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: che oggi sono stata un’ora dispersa e impaurita in un posto in culonia dove devo fare uno stage perchè ho perso il pullman per tornare a roma, morendo dal freddo e dicendogli al telefono che stavo terrorizzata fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: TU HAI IL CORAGGIO DI CONTINUARE AD ANTEPORRE IL DIVERTIMENTO A ME ? MA CHE CAZZO DI GIOCO E’? -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: uno stage? dove? fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: al cr enea, in quel di anguillara, vicino ladispoli fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non ti dico che giornata del cazzo ho avuto fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: comunque si evince che: la partita è la partita, la bevuta è la bevuta, e io se non dò problemi forse esisto nei tempi morti, e i miei sentimenti valgono meno di zero fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non può essere -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: boh fra ma lui ke dice fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: cla, è stufo di sentirmi tirare fuori mille ragionamenti fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non mi segue, non ne ha voglia fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: vuole meno cazzi, vuole stare tranquillo, vuole evitare problemi che per lui sono futili e per me capitali fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non lo so proprio…sto a pezzi -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: mannaggia, m disp tanto -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: io nn so ke dirti + d tanto, xkè sn i problemi d sempre -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: o rimetti in discussione il tuo stile d vita -'-Cla -'- Ma bravi i miei 110ellodini - Grande SCORSESE!!!!- Non permettere mai a nessuno di spegnere i tuoi sogni (C. Gardner) scrive: opp la vostra storia, nn vedo alternative fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: non riesco a capacitarmi di come tutte queste differenze siano uscite in tre giorni, due anni con me non hanno significato nulla fRaNCeScA aLLeGrAmEnTe sOttO uN TrEnO scrive: mah *********************************************** >>Non è vero ciò che ho detto, qua c'è tutto...>>>>>>A dire che ci sei. >>>>>>>>>Fai buon viaggio e poi...poi riposa se vuoi. >>>>>>>>>>>>La la la la la, La la la la la, La la la la la la la. Magari più tardi ricopio due poesiole scritte nella tormenta. Ancora da migliorare, penso. E insomma la mia nuova identità è quella di panda (poichè o è bianco o è nero) sociopatico. In motorino, con la luce bassa.Amore è nitore.Cuore chiaro di un'alba assassina. (un tentativo di accostare cuore e amore che esca un po' dal seminato, diciamo.) dovrei dormiree invece ho appena finito una di quelle chattate lunghe ore. in cui si parla e non si parla, si intuisce, si sottintende, si prova a non esagerare. perchè tra orsi se passi la soglia sei fregato. [Sono qui per l’amore, per le facce curiose che fa.Per la coda alla cassa.con il saldo più o meno a metà.per le gabbie di carta.per la chiave scordata in cantina.per il giro del sangue.e per quello del vino. Sono qui per l’amore.per difendere quello che so.per le rampe di lancio.e lo sporco che riga gli oblò.che nel lancio ci siamo, e la torre controllo lontana.con il brico sul fuoco e la fiamma puttana.Con tutto il sangue.andato a male.e poi di colpo questo andarsi bene.un solo sole.che forse basterà.Con tutto il sangue.andato a male.e poi di colpo questo andare insieme.in una vita.che forse basterà.Questo andarsi bene qua….Sono qui per l’amore.e per tutto il rumore che vuoi.e i brandelli di cielo.che dipendono solo da noi.per quel po’ di sollievo.che ti strappano dall’ombelico.per gli occhiali buttati.per l’orgoglio spedito.con la sponda di ghiaia.che alla prima alluvione va giù.ed un nome e cognome.che comunque resiste di più.Sono qui per l’amore.per riempire col secchio il tuo mare.con la barca di carta.che non vuole affondare.Con tutto il sangue.andato a male.e poi di colpo questo andarsi bene.un solo sole.che forse basterà.Con tutto il sangue.andato a male.e poi di colpo questo andare insieme.in una vita.che forse basterà.Questo andarsi bene qua….Sono qui per l’amore.per le facce curiose che fa.per le giostre sfinite.che son sempre più fuori città.stabiliamo per sempre.le corsie che ci mandano avanti.e prendiamo le multe.tutti belli e cantanti.] Buona notte. E non piangere. lunedì, 26 febbraio 2007nauseaho una nausea fortissima. perchè ho mangiato una di quelle ciambelle dolci e zuccherose che sono fritte, e fanno allo stomaco l'effetto di un cucchiaio di petrolio. quando andavo in vacanza in montagna da piccola li odiavo i krapfen, perchè mi facevano sempre questo effetto, e avevo sempre la nausea. apro la finestra per far cambiare aria. forse è troppo che sono in questa stanza, troppo che sono al pc, troppo che scrivo e chiudo per sbaglio finestre che contengono il miglior sforzo della mia penna e lo cancellano impietose dal mondo. e mi lasciano qui sola a prendermi il viso fra le mani e scuotere la testa. a disperarmi in maniera contenuta per non lasciarmi andare, in fondo che fa. posso riscrivere. nulla tornerà com'era stato scritto la prima volta. perfetto com'era. calzante com'era. poetico com'era. almeno per me, per l'aderenza con i miei intenti. per la cristallinità. per me. apro la finestra e il cielo è grigio topo, e c'è odore di pioggia e di catastrofe, di scuotimento meteorologico, ho voglia di andare fuori e prendermi la pioggia che verrà, io sola e l'acqua. magari fossi in un posto sperduto. in montagna. dove avevo sempre la nausea come ora, perchè ero sempre in macchina. quella macchina che odio e che non so guidare, e oggi mi hanno pure tamponata. affanculo. e insomma mi butterei in giardino, con la testa sull'erba fredda, chissene frega degli insetti. io e il cielo nero. io e la pioggia che arriva. io col mio ciclo che mi rende terrestre e nervosa e vicina alle nuvole che cambiano la faccia delle giornate e fanno cadere acqua dall'alto. io e il cielo a condividere i miei nervosismi. a sfogarci insieme. a piovere. a respirare aria umida e farmi passare la nausea. invece sto qua e scrivo frenetica, ascoltando brutta musica convulsa, a pensare che è giusto darsi da fare e ammazzarsi per un'idea, ma che forse è meglio fare volontariato che politica perchè la politica è ipocrita, a pensare che ho questa cazzo di nausea e che non mi serve solo aerare la stanza per farmela passare. perchè la luce è bassa, perchè continuo a scrivere, perchè continua ad essere tutto artificiale e non c'è un prato e il silenzio e il cielo grigio di fuori, c'è solo il cielo grigio e una strada dove le macchine fanno rumore. e non sta ancora piovendo e mi sento come una nuvola che non vede l'ora di strizzarsi. non devo cambiare solo aria, devo cambiare luogo, devo essere nel mondo, non nel mondo ma in casa, non nel mondo ma in strada. smetterla di avere la percezione del mondo che hanno tutti, a compartimenti stagni, differenti, esterno/interno, pubblico/privato, città/campagna, esiste solo il mondo. e tutto quello che vorrei adesso è sentirlo, in quel paesaggio che con questo tempo è spettrale, inquietante, quello della montagna incazzata nera, con le cime annuvolate e nere, col il cielo bianco che deve essere oltrepassato da una scarica potente da un momento all'altro, e si staglia nella valle solo quell'unico campanile, che ora sembra parte di un film di hitchcock, che probabilmente subirà i fulmini perchè è appuntito e sfida il cielo fendendolo. voglio essere lì, voglio l'erba e l'umido, voglio rilassare la schiena sulla terra, voglio silenzio e il fischio del vento, non il lettore mp3 la luce elettrica e questa tastiera. per una volta vorrei scrivere i miei pensieri su un cielo fatto di carta di vapore di acqua di nuvole gravide. vorrei non aver voglia di vomitare ma solo aria da respirare, e affanni da sciogliere improvvisamente quando l'acqua mi precipiterà sul viso, sul corpo, sulla pancia. quando mi annaffierà e sarò tranquilla e infreddolita. quando la smetterò di aspettare l'inizio dell'acquazzone perchè sentirò un tuono. quando sarò calma perchè la natura si è sfogata ed io con lei. e magari urlerei per farmi sentire da lei, che delicata spruzza acqua e sembra pianga, invece si rilassa. cosa che io non sto facendo e non riesco a fare perchè mi manca un prato e un cielo torvo. ho un cielo cittadino adesso rasserenato, che non sa nemmeno più di ozono. solo di buio, di luce che svanisce, di tramonto che arriva, di ora di dormire, che non è rilassarsi, spegnersi come ha fatto il mio lettore scarico, ma mettersi in stand-by carichi come lo sono io aspettando che le luci elettriche e diafane della vita si riaccendano sulla scrivania del tutto. e avere ancora questa cazzo di voglia di vomitare. venerdì, 23 febbraio 2007della serie, sogno o son desta?In piedi da cinque minuti, scarmigliata e inselvatichita come lo si può essere dopo una mattinata di sonno pesante, riprendo i contatti con la civiltà attraverso il mio pc, acceso. una luce per trascinarmi fuori dal tunnel degli sbadigli.e insomma, solito giro di sempre. Messenger, email da controllare, poi qui. Toh, un commento in più. speriamo non sia un'altra catena di barzellette o simili. No. Poco a che fare con le barzellette, effettivamente. I due commenti stridono tra loro, già questo ha un che di surrealtà. Rileggo qualche volta perchè sono ancora rimbambita, poi realizzo. Realizzo che il Signor Destino ti sa cogliere sempre alla sprovvista, con i suoi accostamenti misteriosi e le sue velate prese per il culo. Ma meglio non sviscerare, potrei stare qui le ore a descrivere la singolarità dell'evento in sè, l'intreccio casuale alquanto improbabile di catene causali parallele. Hayek, quanto mi hai insegnato. E forse non dovrei essere qui a rispondere, perchè alla fin fine il-blog-è-mio-e-ci-scrivo-quello-che-mi-pare. Però non mi piace avere conti in sospeso con nessuno, così come non mi piace che qualcuno li abbia con me (ed è questo ciò che di un certo mio ex sufficientemente stronzo mi ha dato più fastidio in assoluto, e lo avrai capito. Ma anche su questo è meglio non soffermarsi. Acqua passata non macina più.), per questo spero che le mie parole e i miei intenti non vengano fraintesi. perchè in definitiva non è bello scannarsi tra vittime. A ben vedere c'è poco da dire. Ossia, l'acredine, tutta quella che c'era, non poteva essere rivolta a una persona come te che non conosco. diciamo che, nel mio momento terapeutico (la scrittura), esaspero quello che a mente fredda non penserei nemmeno. lo esaspero per non portarmelo appresso nel resto del tempo. lo lascio qui. qui c'è il meglio e il peggio di me, evidentemente. e il peggio me lo tira fuori chi mi ferisce, o mi ha ferito, o mi rende inquieta. siano essi familiari, amici, il mio ragazzo stesso certe volte. oppure fantasmi del passato. vicende inspiegabili e convulse. adolescenziali, se vogliamo. comunque sempre romanzi aperti, i cui personaggi sono noti solo per metà, anche quelli conosciuti dal vivo. per l'altra metà sono frutto della fantasia dell'autore. a riaccendere l'impulso di mettermi sulla difensiva nei tuoi confronti sono state le parole di persone del mio mondo, che per un attimo ho visto attaccato dall'interno quando mi è stato detto da certi amici, con facce maliziose, che avevano fatto la tua conoscenza. quelle espressioni, quelle di chi non sa niente e non ha capito niente, proprio non le ho digerite. e poi l'orrenda sensazione che un capitolo chiuso si fosse riaperto, o fosse rimasto tale nella memoria di una persona che nemmeno ho mai visto in faccia. ed ecco ritornato il dubbio della tua idea di me, l'idea che la tua assenza nell'elenco dei personaggi fosse in verità una presenza netta e percepibile. Che ne hai pensato di me? Cosa puoi aver pensato? solo ciò che ovviamente e comprensibilmente la serie di eventi accaduti ti ha lasciato modo di immaginare. indirettamente. di questo mi spiace, ma so che è una conseguenza naturale e fisiologica di ciò che è successo. anche se non saprei spiegartelo nemmeno io, cosa sia successo. con la netta sensazione di essere stata presa in giro e messa in mezzo in vicende che più che me riguardavano altri, e di averne fatto le spese. per colpa non tua. ma di chi si è comportato da merda con tutte e due noi. e insomma, eccomi qua. a parlare di cose già morte con te, che come ho già detto in tutta questa tragicommedia sei stata una figura poco nitida, sicuramente risentita, ma sottratta per esigenze della trama al confronto diretto. nemmeno se ti avessi voluto dire che mi spiace per te e per quello che hai vissuto. e te lo dico ora, con un ritardo di oltre due anni. perchè in tutto questo tempo abbiamo fatto finta che non fosse accaduto nulla. in fondo chi ti conosce? no? e invece la rete riporta tutti i nodi al pettine con misteriosa, inquietante puntualità. e mi trovo a volerti parlare, per una volta. fuori dai denti. come se il tempo esteriore non coincidesse con quello di questa dimensione, sicuramente più sincera di quella fatta di impegni, orari, persone e cose nella quale è facile disperdersi e insabbiare tutto. e il bello è che, pensandoci bene, queste righe che ti sto scrivendo hanno poco senso, nel mondo di fuori. e sembrano inopportune a me, quindi figuriamoci a te. e se ci penso un secondo di più prendo e cancello tutto. quindi tanto vale che prema invio al più presto. insomma, il senso di tutto questo non mi affatto è chiaro. so solo che era un gesto dovuto, a te e a me stessa. perchè per come la vedo io, ora che è tutto svanito e lontano nel tempodifuori, noi abbiamo fatto le spese del comportamento scorretto di quell'unica persona che ci ha poste in questa assurda condizione. di reciproca vicinanza e di reciproca alterità. è la storia di tutti i triangoli, ed è narrativamente molto interessante, a pensarci bene. se non fosse che l'abbiamo vissuta tutta sulla nostra pelle. per poco, è vero. almeno io. però la durata, come abbiamo visto, va allegramente a farsi fottere, quando le cose tornano alla nostra attenzione, pure dopo millenni. dal canto mio, adesso, sono serena. perchè ho trovato una persona al mio fianco che mi ha fatto capire quanto riccardo non fosse nulla di ciò che volevo. perchè è una persona profondamente presa da se che utilizza gli altri a suo piacimento. e non è questo quello che si dice amore. magari con te è stato diverso, e te lo auguro di cuore. per quanto riguarda le idee politiche vorrei precisare che non ho intenzione di iscrivermi ad alcun gruppo, e che quello che ho scritto è stato ovviamente corrotto dall'incazzatura del momento. chiunque agisca seguendo un ideale è degno di rispetto. solo per quanto riguarda gli ideali "di sinistra", che vertono sul comunismo e sul socialismo, ho qualche dubbio che il più delle volte non si tratti solo di pura ideologia, ai giorni nostri pure bistrattata e maleinterpretata. Io sono una liberale, e una liberista e con questo intendo dire che il panorama politico attuale è deprimente e non mi dà modo di identificarmi in molti. anzi, mi fa notare quanta poca competenza ci sia in giro. ma eviterò di fare la vecchietta lamentosa, perchè non ci sono più le mezze stagioni. solo meglio chiarire, magari mi prendi per una fascista. e insomma eccoci qua. io mi sento meglio. non so tu, magari ti avrà pure dato fastidio che io sia arrivata e ti abbia sbrodolato qui considerazioni vecchie una vita. ma era una cosa che dovevo fare, e dato che ce n'è stata occasione, meglio sembrare inopportuna che stare zitta. sarebbe stato meglio altrove, forse. ma dato che ti ho trovata qui, ho risposto qui. A presto. mercoledì, 21 febbraio 2007 piena di lavoro. piena di pensieri. piena di rabbia.un sacco di cose da fare.guide, perchè prima o poi sta benedetta patente la devo prendere. anche se le lezioni sono stressanti e bisogna avere mille occhi. e io per strada mi comporto come un mulo sardo, e ho paura di tutto e di tutti. zainet, per il quale sto dandomi da fare nella speranza di accorciare i tempi per ottenere il tesserino. in questo periodo ho osservato più da vicino la vita di redazione, e frequentato di più i ragazzi che lavorano con me. capendo tante cose che per via ufficiale non sarebbero trapelate per chissà quanto, come per esempio che molti dei miei amici sono stati "assunti", o percepiscono qualche soldo, e che siamo in pochi, effettivamente, ad esserne fuori. non che io voglia niente. mi metterebbe a disagio il solo pensiero. però la trasparenza la dice lunga, insomma. poi le nuove redazioni: UniversyTV (che vai a capire se è giusto che mi verso i contributi all'ordine da sola) e Corriere Romano (che non è una testata registrata ma è affiliata a RomaUno TV quindi tutto fa brodo) alle quali inviare articoli. articoli articoli articoli articoli. e dire che ho dovuto rinunciare a un incarico (a un signor incarico, che sto ancora rosicando) in televisione. con un contratto, forse pure qualche lira, con persone di cui mi fido. tutto perchè tra poco, in tutta questa serie di impegni, tornerà incombente e succhiasangue, la presenza di mamma luiss, con la frequenza obbligatoria, gli esoneri di statistica e tutto il resto. sarà un semestre di fuoco. di fuoco. spero di reggere. poi l'ENEA, e Orietta Casali che mi cerca in ogni dove, e il 28 dovrò stare tutto il giorno alla Casaccia (in quel di Bracciano) a partecipare a riunioni per capire che cosa vogliono che io faccia per loro. finora ho solo capito che è lontano, che non ne hanno realmente idea nemmeno loro, e che alle 7 di mattina dovrò recarmi a prendere il pullman dei dipendenti per arrivare lì giù. sarà riposante. poi ho passato un po' di tempo a pensare a un sogno che ho fatto che riguardava il mio ex. era un sogno strano. lui aveva una faccia diversa, e io provavo quasi noia a stare con lui. però facevo la vittima, raccontandogli quanto fosse stato stronzo, piangendo per farlo sentire una merda. che sogno scemo. forse è l'ennesima conferma del fatto che più di tutto a posteriori mi dà fastidio che le cose che mi ha fatto passare siano rimaste impunite, e che non gli sia stato dato il giusto peso. che poi manco a dirlo oggi sono capitata sul sito di sinistra giovanile, visto che (EVVAIIIIIIIII!!!) il governo sta per cadere e io ero in cerca di notizie fresche. la donnetta che ancora sparla di me con i miei amici come f.t. è diventata capetta di sg-non-so-che, insomma sta facendo carriera nella politicuccia squallida e da due soldi dei gruppettari senza idee ma pieni di volantini e striscioni, e tanta voglia di fare gli alternativi. pensare quante ne può aver pensate su di me. che poi non è nemmeno colpa sua, ma di lui che ci ha messe l'una contro l'altra senza motivo, anzi, per il motivo che lui è stronzo. finiti tutti e due nelle maglie della militanza triste, cheap. priva di sostanza. che poi, surfando surfando, mi scoccia che su google al suo nome sia collegato il mio in alcune pagine. del resto, avendone parlato (bene e poi molto male), era inevitabile. ma che questa connessione sfortunata si rintracciasse indicizzata alla pagina 17, questo è troppo, signor destino. che rabbia che mi fa, chi pesta il cuore altrui e resta illeso. (bella frase, due senari, magari l'attacco di una poesia incazzosa. perchè come dice valentino io sono nata che mi rode, con la luna storta). e quasi quasi, per ripicca, faccio carriera ad azione giovani. tiè. ps: certe cene, a base di cofane di pasta e di soli uomini che fanno discorsi troppo turpi per l'unica signorina presente tra loro, mi fanno divertire da matti. e non vedo l'ora che si ripetano. davvero. sabato, 17 febbraio 2007 piattume e japanpiattume. un pomeriggio di abbrutimento a non fare un tubo. lui deve studiare, i mie non andavano in luoghi interessanti, io dovevo scrivere e fatto quello mi sono tagliata le vene per il tempo rimanente. troppo tempo.in compenso stamattina sono stata oggetto di indagini sociologiche condotte da due accademici giapponesi. troppo forti. sono piena di biglietti da visita e di novità che non avrei mai pensato di imparare. inutile dire che certi stereotipi sono più che veri, per esempio quello che fanno davvero troppe foto. al momento di immortalare me e la mia compagna di avventura eleonora hanno usato tra macchine diverse e scattato più foto per ogni macchinetta. alla faccia della previdenza! comunque, sono rimasta shockata dal fascino della loro lingua, nella quale si sentono mille suoni assolutamente inconciliabili e un sacco di contaminazioni internazionali. e poi che bello essere chiamata francesca-san! voglio imparare pure il giapponese, ecco. una cosa davvero significativa che ho imparato oggi è che non siamo poi popoli tanto differenti. stranezze a parte, si intende. e poi che i giapponesi hanno senso artistico innato e voglia di esprimerlo davvero forte, davvero prorompente. sono per la vistosità, l'appariscenza, la manifestazione di sè a tutti i livelli. tant'è vero che hanno definito le harajuku girls artiste di strada, creative, non debosciate sbandate vestite come pagliacci. e le geishe, dato che il teatro kabuki era interdetto alle donne, non erano altro che performers che pur di esprimersi esercitavano la notte, nei quartieri rossi. e poi il fatto che i loro incontri con i clienti portassero allo sfruttamento sessuale, per i due dottori sembrava quasi non essere rilevante. i bigotti siamo noi, siamo noi quelli impettiti, non loro. loro sono attenti alla creatività e non la discriminano in alcuna forma. sono avanti anni luce. e questa voglia di essere pittoreschi la portano addosso, la professoressa Fujitani, arzilla ottantenne vispa e giovanissima (gliene avrei dati 60 al massimo...saranno il sushi e il the verde?), indossava ballerine con fiocchetti, camicia di raso ocra con collo a fiocco, tailleur con spilla d'oro in evidenza. e poi aveva un rossetto rossissimo, e i capelli in stile regina elisabetta di un color mogano, decisamente giovanili. ci menzioneranno, nel libro che scriveranno per documentare questo studio compiuto in europa. e hanno risposto alle nostre domande con discorsi lunghissimi, aggiungendo sempre ulteriori particolari. ma chi l'ha detto che non sono comunicativi! è una falsità! ne riparliamo magari, adesso scappo. venerdì, 16 febbraio 2007 novellista dieselecco cosa sono. perchè mi manca l'idea iniziale, ma quando questa c'è riesco a dare dei suggerimenti e a indicare delle strade che idealmente percorrerei a chi l'idea iniziale l'ha inventata. questa è un'eredità della scuola. quando si fa un tema si dipende troppo dalle tracce. addirittura esistono tipologie di tema per le quali bisogna includere necessariamente determinate citazioni, stralci di discorsi, concetti. un tema fatto riempiendo gli spazi col puntino, come sulla settimana enigmistica.e sono diesel perchè carburo lentamente. e quando la chiave viene girata nel quadro. da sola credo che non riuscirei, a farmi partire. ma magari è perchè sono troppo precipitosa. magari un bel giorno l'accensione verrà da sè. e quel giorno vi converrà non uscire. se tenete alla vostra incolumità. ha-ha! martedì, 13 febbraio 2007 a volte ritornano (e non mi riferisco a persone)quella stessa casa editrice (Il Filo) che ha pubblicato Metamorfosi, il romanzo di Claudia, ripete il concorso letterario per scrittori sconosciuti, prosatori o poeti. gli bastano solo 30 poesie. qualcuno mi ha consigliato di tentare.Che faccio? Manco a farlo appostaOggi ho trascorso la giornata con sister. Parlando, parlando e ancora parlando di tutte quelle paranoie che agli occhi dei normali sembrano anormali, ma che ai nostri occhi di pazze scatenate suonano come pane quotidiano, o se non altro come giustificatissimo filo da torcere che la vita ti mette a disposizione in abbondanza. Ci capiamo in due. Meglio che non essere capiti da nessun altro, no? Per fare un'azione sociale, diceva il buon Weber, basta l'interazione tra 2. musicaccia e pensieri inutiliascolto musicaccia, che non ha motivo d'esistere. oscillo la coscia, la scuoto ritmicamente, mentre passo in rassegna pagine web su pagine web, senza un reale motivo per farlo. click click click. mentre sfoglio una discussione di musica sul forum di giovanni mi rendo conto sempre più di quanti universi paralleli siano a me sconosciuti. di quante cose buone io non abbia nemmeno sentito l'odore finora e chissà fino a quanto. quasi quasi mi infastidisce il misero tormentone estivo anni novanta capitato in random all'attenzione dei miei timpani. infatti il lettore lo spengo. mi rendo conto di quanto tutto questo non abbia senso. sia perfino ridicolo. io lì, click click, davanti a (sur)realtà che non sanno di me osservatrice. annoiata dalle giravolte su siti immobili in questo pomeriggio paludoso mi alzo e vado a fare pipì. seduta in bagno penso a quante persone scrivono, e pubblicano. penso a giulia carcasi, appena ventenne. penso alla mia amica noesis, che sul suo blog riporta i commenti dei lettori alla sua storia in venticinque capitoli. uno sforzo immane, ammirevolissimo. seduta davanti allo specchio che mi ritrae in veste da casa, arruffata come un orso appena sveglio dal letargo, mi guardo e non mi meraviglio della situazione. non mi meraviglia la mia inconcludenza. guardami là, ti sembro una in grado di fare? autocommiserazione a parte (che più che altro è constatazione neutra, veramente) penso una frase eufonica: io sono lo spunto per una bella storia, che non so raccontare. e penso che è un bel messaggio, questo. e che se sapessi scrivere una ventina di racconti illustranti persone che sono belle storie ma non sanno raccontarsi avrei scritto un bel libro con un bel messaggio di fondo, pensato con netto anticipo. ben chiaro. e penso che tutti i romanzi a ben vedere sono poesie diluite. messaggi diluiti e dilatati, strutturati. che quindi potrei aver scritto mille racconti, se solo avessi sciolto nella narrazione tutte le mie strofe. ma io sono per la frase fulminante. non per l'insegnamento a lungo termine. mi colpisce più un bel messaggio che è veicolato in modo fulmineo, da una coreografica carrozzeria di parole lucenti, piuttosto che una morale da cogliere goccia a goccia. forse è perchè non ho inventiva. forse potrei scrivere un racconto per ogni poesia, magari verrebbero bene. che ne sai. in fondo i sensi condensati ce li ho, si tratta di stenderli, squagliarli, dargli spazio maggiore. riguardo il mio riflesso. mi chiedo dov'è che voglio andare. non riesco a prendermi sul serio. specialmente perchè ho indosso il felpone colorato di pile e ho quella faccia da alluvionata. ma dai, chi è che voglio convincere? e di che? esco dal bagno. torno alla sedia. alla gamba che ondeggia. alla pagina web dove scarico tutti i miei inutili pensieri.un telefonata di lui, che vuol fare qualcosa. e poi i soliti non lo so, per me è uguale, ma i negozi sono aperti? e poi per tagliare la testa al toro procrastiniamo. ci vediamo tra mezzora. come se tra mezzora trovassi qui in terra un senso per tutto, un'Idea che valga la pena, un cambiamento quale esso sia. no, la domenica piovosa (o minacciosa di piovere) è uno stato mentale. come un uomo che non riesce a venire. nonostante tanta voglia di esplodere. e lo so che sto parlando più crudo in questo post, ma non mi va di stare in punta di forchetta anche con voi, perciò se vi disturbo ci risentiamo poi. meglio essere diretti, almeno con noi stessi. dicevo, la domenica è un giorno sconclusionato. dove non c'è nulla da fare se non ciondolare tra un'attività inutile e l'altra, tra un'idea inutile e l'altra, tra la voglia ma non troppo di aprire word e cominciare a scrivere Davvero ma per gioco, e il fastidio di assumersi un impegno serio in un giorno in cui non si ha voglia di fare nulla. magari un'altra volta. apatia, ecco cos'è. però non di quelle che ti metti a dormire e poi la musica si movimenta. di quelle, invece, dove ti metti a letto e stai sdraiato per ore senza prender sonno. e ti senti ancora più ridicolo e inutile e privo di senso. è così la vita certe volte. l'importante è scuotersi alla svelta, o far finta di nulla. cercare di non sentire al fondo dello stomaco quel vortice di voglia di fare/cantare/ballare/scrivere/evadere/dare un senso alle cose alla quale non abbiamo mezzi per dare sfogo, se non quella gamba oscillante, che la guardi e ti chiedi perchè la muovi. ma poi torni a muoverla. ma chi l'ha detto che il lunedì è una brutta giornata? inizio a nutrire una seria antipatia per i finesettimana. ma forte, proprio. e scusate la pipì e l'uomo che non viene. ma non c'è niente di più brutale e sgradevole di una domenica apatica. sappiate accettarla per ciò che è. un giorno inconcludente, come sono io in molte circostanze. come sono io. sono domenica. sarà sempre cosìle cose fanno finta di cambiare, in verità tutto è immobile. e io mi sento un prigioniero in libertà vigilata. anche se si litiga di meno e lui si limita a battute da povera vittima. corrompendo ancora prima che inizino tutte le cose che voglio fare, che ho da fare. a due giorni dall'esame non può trovare un ritaglio di tempo per noi, è colpa mia se non ci vediamo perchè esco la sera a cena con alcuni amici e lui non viene. venirmi a prendere? per carità, ho dormito pochissimo in questi giorni, non posso fare tardi. "ti farai portare a casa da qualcun altro". quando io, anche il giorno dell'esame, andavo a letto all'una pur di vederlo un'oretta. queste sono false scuse, pretesti accampati tanto per farmi sentire in colpa. e per poi dirmi, come se pretendessi senza ragione di sacrificare le sue ore di sonno, che io voglio che gli altri si spacchino in quattro per me quando io ho le cose da fare.io sono solo dispiaciuto, perchè la nostra vita insieme è di sera e tu hai da fare. oppure bellissima questa: ormai ognuno fa la sua vita e quando si può ci si vede. eh no eh. io non gioco a basket o a calcio con gli amici, non prendo il motorino e vado a fare un giro. io non ho più una vita, perchè lui può sempre. e quando non posso io, sono io la stronza che non vuole vederlo. poi quando io non posso per questioni di dovere (tipo stare tappata in casa a studiare) allora lui sì che si gestisce la sua vita, si diverte, va a vedere le partite. e io gli dico sempre sì, vai, tranquillo. mai mi dispiace perchè non passi il tempo con me. mai. poi tutte le volte che gli dico che ho voglia di poter vedere liberamente chi mi pare mi dice che sono ingiusta, perchè non mi ha mai fatto storie, se non una volta che era nervoso che è diventata paradigmatica. ma se poi, a conti fatti, quando c'è occasione di farmi vedere che non è così e che ha a cuore la mia sfera personale, si comporta come oggi, io non ho forse ragione a sentirmi un sorvegliato speciale? no eh, vittimismo o aggressività stanno sullo stesso piano. ci vorrebbe invece l'elasticità per dire: vai pure (sinceramente), passo a salutarti quando ho un secondo. non le scene perchè non ci vediamo, e che ragazza schifosa che sono. tutto sottinteso naturalmente. normalità, disinvoltura. stima degli spazi miei. questo voglio. non finta tolleranza, dramma minimizzato, battutine. cazzo. vienimi a prendere e fatti una birra coi miei amici, sì sarai a letto un po' più tardi, ma non che io non l'abbia mai fatto. dormo sempre pochissimo, perchè la sera la passo con te. specie se studio e ci vediamo sempre per le 11. invece no, domani ha il coprifuoco. chissà perchè. poi è stupendo come le situazioni si rigirino: non vedi la partita? no, devo studiare. sennò non possiamo vederci dopo. se vuoi vederla tranquillo, mentre tu studi io esco con claudia e ci vediamo la sera. ah, se tu vuoi uscire con claudia tranquilla, vai. io mi troverò qualcosa da fare. ma no, dicevo se ti volevi vedere la partita, sennò ci vediamo, come preferisci. no no, se vuoi uscire con claudia tranquilla. io la partita non la guardo comunque. desiderio latente: vedere comunque la partita, magari facendo ricadere su di me il tutto, perchè ho voluto fare un giro con un'altra persona. quindi la stronza sono io, anche se lo facevo per andargli incontro. non può essere così. non lo reggo questo atteggiamento. non lo reggo, come non reggo il venire qui e scrivere queste righe da quattro soldi su nevrosi che non meriterebbero nemmeno una riga, ma un sonoro vaffanculo e basta. cioè, ma stai fuori? voglio essere padrona del mio tempo, con accanto una persona che non ne voglia disporre come l'imperatore della cina di quello dei suoi sudditi. in cina non si è diffuso l'orologio perchè il tempo non era una merce da razionalizzare. l'imperatore ne aveva quanto voleva, da tutti i suoi sudditi-schiavi. non era nè raro nè prezioso. anche marco non porta l'orologio. forse la cosa dovrebbe farmi riflettere. e dire che ieri sera, nonostante tutto fosse andato al contrario rispetto ai miei piani, era andato tutto così bene. siamo stati così bene. What a difference a day makes, huh? sabato, 10 febbraio 2007 nullafacendoscoglionata poichè lui è scoglionato e non ha voglia di fare nulla. e perchè il tempo è orrendo. e perchè sotto la mia finestra un cane abbaia da circa mezzora non stop. giornate come oggi sono giornate perse. quisquiliecerte cose, specialmente se provengono da fonti introverse, fanno piacere.e ho detto tutto. giovedì, 08 febbraio 2007 the dreamersl'ho rivisto stanotte, in seconda serata per i bellissimi di rete 4. marco era sconvolto, lo ha disgustato. se n'è andato nemmeno al primo tempo.io l'ho riguardato, pensando che in fondo è cominciato proprio tutto da lì. la mia prima "intervista", il mio primo contatto con francesco testi, con marco prato e emanuele. il mio primo incarico vero per mr.hyde. la prima occasione di mettermi in gioco come wannabe giornalista. forse non avevo ancora sedici anni. è un film davvero sgradevole. moltissime cose sono proprio spiacevoli. in certi altri momenti è quasi poetico e innocente, nella sua dichiarata e pentita peccaminosità. Isa è una puttana, a tratti un angelo. Matthew è l'unica anima davvero candida. l'occhio dello spettatore, ma non quello del regista, che nel torbido ama sguazzarci e usa lui per depistare lo spettatore. che si scandalizza e poi si lascia andare come il timido ragazzotto americano. innocente, pure nella perdizione e nel disordine mentale dei due gemelli. realmente innamorato dei due. unico loro vero genitore, probabilmente. theo è superficiale. è una maschera. un tipico giovinastro senza ideali e vittima delle mode. solo che le mode di ora più che includere lotte politiche con le molotov in mano e film d'autore e vini costosi, comportano l'adesione a qualche gruppuscolo orientato di blablabla, saper usare lo skateboard e rollare le canne. i tempi cambiano, le frivolezze meno, anche se prima erano rivestite di tanta buona cultura ed erano sicuramente molto più affascinanti. the dreamers è stato definito un film sul '68. io trovo sia tutto tranne questo. esemplare il momento in cui isa esclama "la strada è entrata nella stanza". perchè la strada e i tumulti sono fuori, da quel grembo vizioso di fumo e di alcool, di sesso e filosofia, di malizia candida. quindi del '68 nemmeno l'ombra, solo un motivo in più di confusione psicologica. di autoconvincimento di lottare per qualcosa di giusto, o più semplicemente per qualcosa. non saprò mai dire se sia un bel film o un brutto film. ciò che so è che lascia turbati. che seduce e ripugna. che comunque fa pensare. anche se troppo spesso è più ignobile che ispirante. bertolucci è un vecchio porco, che si salva perchè accidentalmente costruisce le sue perversioni su scheletri concettuali di rara bellezza. ma sotto sotto, grattando la patina di gioventù e spontaneità dei ragazzi attori, freschi, resta sempre l'immagine di quella bestia attempata e flaccida seduta dietro l'obiettivo. a guardarli mentre nudi si sfregano. lo dice lui stesso, lo mette in bocca a Matthew, il regista è un guardone. fare film è illegale. esemplare la purezza di marco. che quando è così mi ricorda quanto ho fatto bene a scegliere che lui mi stesse accanto. che a tutte queste lussurie mentalmente corrotte reagiva come disturbato. da persona integra. da persona pura. questo è bello di lui. la purezza è da veri sognatori. le giravolte mentali alla ricerca dell'uscita dal vizio, quello non è da sognatori, ma da perduti. asfissiante la storia, sacrificato il povero Matthew e spacciati loro. probabilmente è proprio Matthew l'unico a sognare davvero. a sognare che Theo e Isa si sveglino, si vedano da fuori, si guardino vivere. e provino vergogna, per un attimo. mercoledì, 07 febbraio 2007 mattinata (a tratti) di soleoggi ho fatto qualcosa che non facevo da tanto. ho lasciato a casa l'ingombrante astuccio del trucco, cosa che ha lasciato la mia borsa molto più libera, e ho sfruttato quello spazio riguadagnato per portare a spasso un libro e il mio lettore. il libro non ho potuto utilizzarlo, perchè il tempo era troppo ballerino, troppo nuovoloso per fermarmi da qualche parte a leggere. ma il lettore, cavolo, quello sì. ho passeggiato senza motivo, con la musica nelle orecchie. ho camminato un po'. in giro c'era poca gente. i negozi erano quasi tutti chiusi, per la pausa pranzo. ho sbirciato vetrine, fatto considerazioni camminando, senza scopo. solo con la voglia di percorrere strada e sentire canzoni. e vedere come l'ambiente circostante si adattasse al ritmo e alle ombreggiature che i toni delle canzoni gli conferivano. era bello. da rifare.pensavo che forse è la prima volta dopo l'inizio del terzo liceo, se non da prima, che non faccio qualcosa di assolutamente inutile per il gusto di farlo e senza sentirmi in colpa o col rimorso di stare trascurando altre cose da fare. adesso non ho altro da fare. e sono l'unica ad essere libera. posso gestirmi come voglio. posso vivere senza perchè. posso godermi il paesaggio. e ci sono tante cose belle che voglio fare. una pausa, la prima vera pausa dopo tanto, tanto tempo. è proprio una bella sensazione. martedì, 06 febbraio 2007 primo giorno di libertà.sono stata in radio. è passato alessio. è stato bello rivederlo, perchè l'ultima volta che è successo lavorava ancora insieme a noi. l'ho stretto forte. mi ha fatto piacere, spero capiti più spesso.un nuovo progetto all'orizzonte, per noi grownups. una radio/testata/sito/blog indipendente, tutta per noi. speriamo la cosa vada in porto, sarebbe fantastico. uscita dalla radio sono stata a comprare tutti i dischi di giovanni, e un libro. girare tra gli scaffali pieni di libri e dischi, tutti cibi per l'anima, in compagnia di marco che in questi giorni è stato un po' spinoso con me è stata una bella esperienza. mi sentivo a casa in mezzo a tutti quegli oggetti magici. e anche lui ha abbandonato, in quel contesto, l'atteggiamento di critica e di chiusura che ha nei miei confronti quando (sempre) mi rivolgo all'orizzonte di tutte queste cose, che fanno tanto "intellettualina", ma che sono il succo di tutto in verità. era contento, eravamo a nostro agio. non c'era intellettualismo scemo, c'eravamo noi e tante cose altamente ispiranti e belle. e poi, in quella feltrinelli di viale libia, c'era un gruppo che si apprestava a presentare il suo disco, in una sala adibita per i live. ho intravisto un piano. ne ho sentito il suono. la musica sta tornando a bussare nel mio cuore, con piccoli segni, inviati con tempi e modalità decisi solo da lei, ma che io percepisco e catalogo, uno per uno. e ho voglia di darle credito. di darle la mano perchè possa portarmi via. in alto. e se ripenso a quando, mesi fa, conosciuto giovanni allevi solo di sfuggita dopo l'intervista dalla dandini vidi il suo disco alla feltrinelli per la prima volta, e pensai che sì, era intrigante...ma una musica senza parole, che senso ha?, vorrei rincontrarmi e prendermi a schiaffi. ma non per punirmi, ma per farmi svegliare. la vita ha un senso, che sta proprio annidato dove non lo vedresti. dove forse non vuoi vederlo per paura di perderti per sempre (panico, proprio quello di g.). giovanni mi ha svegliata dal torpore codardo e frenetico della vita impostata. c'è altro, invece. e questo altro deve rientrare nel mio destino immediatamente e con prepotenza. sono contenta. oggi. lunedì, 05 febbraio 2007 e alla fine la cattiva sono ioed eccola qua. la scenetta in cui io sono finalmente sazia di sfruttare l'altro per scaricare su di lui i miei malumori, che ora vanno affievolendosi per un mesetto. la scenetta nella quale io non capisco le situazioni, non capisco lui, non capisco niente. nemmeno che lui è nervoso. fino a portarlo a qualche lacrima stizzita. "e vattene va".e insomma se lui spala merda sistematicamente su quello che faccio, su quello che penso, sulle mie ambizioni, sulle mie passioni, dando giudizi negativi non richiesti, senza mai sfoggiare un sorriso nemmeno quando, cacchio, avrei il diritto di aspettarmelo perchè ho tagliato un traguardo importante, viene comunque fuori che la stronza sono io. che penso per lui. Ma quando mai? E poi si lamenta sempre della mia mancanza di iniziativa. e non propongo mai niente, ed è sempre tutto uguale, per me. sto sempre dentro casa. ma poi quando ho voglia di girare, perchè finalmente posso respirare, allora il meccanismo si inceppa, e non va bene voler fare le cose, perchè sembra quasi che io sia egoista, a gioire della mia "nuova libertà", e abbia un secondo fine a preoccuparmi del suo stato d'animo (non perchè lui non sia "allegro come lo vorrei", ma perchè è sempre triste, e quando la persona che ami è finalmente distesa dovresti esserne contento, non fargliela pagare per questo). e io che volevo andare a passeggiare, poi a mangiare fuori come non succede da secoli, e al cinema. ma tanto vediamo solo film che dico io, no? questo ragazzo è proprio strano. un po' non mi può vedere, un po' non mi lascia mai. io non capisco davvero. a un giorno da quie mentre ieri a quest'ora stavo china su questa scrivania, cercando di terminare il ripassone e di frenarmi dall'accendere il computer, adesso sto sempre qua, con il raro privilegio di poter staccare gli occhi dal piano di lavoro, con i capelli in ordine e un aspetto semidecente, mentre ieri ero una specie di cavernicola intabarrata in mille strati di pile. a godermi il premio per un altro 30. un frugale pacchetto di crackers in attesa di un pranzo che si promette in un prossimo futuro. troppo futuro per non mettermi voglia di mangiare schifezze quali i crackers in questione. e insomma, 24 ore fanno una significativa differenza. (Anche se qui, in internet, tutto è rimasto più o meno uguale.) positiva, perchè sono libera e ho riacquistato sembianze umane. meno positiva perchè con la mia libertà posso solo gingillarmici, visto che non ho nessuno con cui godermela. e anzi, marco che libero non è ne sembra quasi infastidito. ma magari sbaglio eh. RinascitaStamattina, seguendo il consiglio di Paulo Coelho, che in un racconto fa visitare Manuel da un angelo che gli chiede se in vita abbia mai saputo fermarsi un secondo, mi sono ritagliata un po' di tempo. Anche se con gli impegni alle porte lo si potrebbe ritenere perso, credo di non sbagliare nel definirlo come quello meglio speso in tutta la giornata.Ho meditato nella doccia. Ne ho fatte due di seguito. Ma prima ho alzato il volume della musica. Cantato i pezzi di Giovanni, che non hanno parole, ma che me ne suggeriscono sempre di nuove, sempre nuovi fraseggi da adattare alle note, in base allo stato mentale transitorio. E chissà in quale campo semantico, in quale interpretazione si trovasse lui, quando le ha composte. Misteri della musica, muta eppure parlante mille emozioni nello stesso tempo. E insomma, mentre cantavo parole che non ci sono e che nemmeno ricordo, e che la prossima volta canterò in maniera diversa, o ne canterò altre poichè queste sono scivolate via, mi è venuto in mente un accostamento di cui ricordo solo il verbo respirare e forse trascinare su colli di velluto. Ho voluto provare a fermarne almeno l'impressione, di volo, di dolcezza, di sensuale slancio verso la vita. Anche se quella precisa espressione non tornerà, o se magari tornerà in futuro. Per il momento l'ho incastonata così. Chissà se non la rimaneggerò, prima o poi. Rinascita: Mi librerò da colli di velluto verso opache vette iperuranie evanescenti sovrumane altezze odorano di luce. Nasco in volo. Linea sinuosa tra Terra e Infinito Eterna distensione. Eterno slancio. Respirerò l'esser sospesa in aria Sarò pulviscolare dissolvenza. Rinascerò scomposta in mille grani Nel soffio turbolento di quest' Alba. (nota: di quest'Alba non mi piace. avrei voluto mettere albeggiare, albore. ma la soluzione metrica migliore sarebbe stato un banalissimo "del tramonto". ma questa è un'ispirazione mattutina. Non so se mi convince, quell'Alba lì...). Torno ad Adam Smith. Che (non) è meglio. venerdì, 02 febbraio 2007 Non dovrei essere qui.Per molti motivi.Primo fra tutti l'esame che ho tra tre giorni. Per il quale sono poco preparata. Per il quale non mi preparerò meglio se mi attacco al pc, che oggi ho tenuto spento a malincuore per lunghissimi intervalli di tempo. Ormai è quasi una dipendenza. Secondo motivo, Giovanni ha risposto all'email di alcuni ragazzi sul forum. Mentre qui ancora non succede nulla (o forse quei commenti anonimi...ogni volta sono un campanello tintinnante nel retro della testa...), e non è nemmeno detto che debba poi succedere qualcosa. Faccio male a immaginare. Però comunque, visto che a fantasticare sono piuttosto brava (più che a inventare, che è un'altra cosa), mi pongo un problema fondamentale: e se passasse di qui, avesse poco tempo e non potesse mettersi a sfogliare le pagine? Io scrivendo ancora e ancora e ancora non faccio che far scalare i posts che lui dovrebbe leggere per primi. e faccio male. ma non posso fare altrimenti, quindi spero che la mia irrefrenabile necessità di es |