il giornalismo e i suoi effetti collaterali

venerdì, 30 maggio 2008

giob dei

ovvero giorno del lavoro così come lo si pronuncia in inglisc.
consegnata una decina di curricula, a case editrici, gruppi editoriali, multinazionali varie, agenzie pubblicitarie.
dai più inaccessibili le risposte più incoraggianti: sarà mica una presa in giro?
vedremo, quanti di questi cv produrranno effetti. sono aperte le scommesse.
postato da frafrettina alle 21:54 | link | commenti
domenica, 25 maggio 2008

I say

I am really moody today. But we're going to the cinema tonight so I guess (I hope) I worried too much, as I normally do. 
postato da frafrettina alle 19:19 | link | commenti (2)

he said

he said I'm not doing anything to show my love. while he is, he said. it wasn't a sentence coming out of the blue, actually we were arguing on other stuff, so it was stuck in an overall crappy context which I'm bothered to explain. let's just say I wasn't in the mood to go out with an all-men team all dressed up as hooligans to celebrate the cup, so I asked him to take me home and he said I am intolerant towards the things he loves, and basically spoilt his party. so during one of those eternal silences that occurr when two discuss I started thinking blogically. he asked me to enumerate the things I think I do to make him feel loved, thing I obviously didn't do cause I found it pretty irritating that he asked me to do such. I did it in my mind anyway, and it would have been a lovely postable item. I lost my inspiration as the discussion went on, and when I finally locked the house door I felt too tired to turn the computer on and start posting, it was nearly 4 am in the morning. and basically I wasn't even sure if that was fair for me to do, I mean posting such things. I thought it was just cheesy. so I guess I won't, even now I can (though it would be useful for me, to ease my mind). but the whole thing really knocked me down. needless to say. now I know that all the things I thought he read as signs of affection (ok, no extreme things, no tattoos with his name on my skin, but still important things - I thought - or even silly ones as long as they are understood for their meaning) don't really mean a thing to him.
I guess there's something wrong. it's blatantly dreadfully excruciatingly crystal clear there is. and closing with a word such as fuck or shit won't help, I'm afraid.
oh, and the I-write-in-English thing is not meant to irritate my readers. it's just because some things have to be written, not necessarily to be read or anything. just to feel better when you close the page (but I bet it won't do). and yes, of course is to feel that the departure is closer than it is.  
postato da frafrettina alle 13:07 | link | commenti (2)
mercoledì, 21 maggio 2008

people around me

mentre il senso di disgusto per le lobbies bene monta irrefrenabilmente, c'è chi si lamenta perchè il mio blog è statico, e chi invece mi fa notare che un diario segreto non sarebbe poi malaccio.
chi ha ragione?
nel frattempo ho scoperto anche una delle motivazioni, di quel disprezzo montante. io sono romana, e roma è tanto grande. chi invece viene da paesi più piccoli - con la saggezza che solo lì si matura poichè i rapporti umani sono quasi obbligati (ascrittivi, non associativi) - è abituato a certe logiche, e le vive con serenità. qui a roma se una cosa non va you quit. il mare è così vasto. ma se sei già nell'unico posto dove puoi ottenere ciò che credi sia meglio, e scopri per caso che c'è tanto tanto marcio, allora cosa fai?
roma è tanto grande, ma certi microcosmi sono extraterritoriali, temo.
e sono quelli che mandano avanti la baracca Italia, temo.
e non so se la passionalità eccessiva che mi viene attribuita sia un residuo di adolescenza o qualcosa di consustanziale, perchè in fin dei conti per molte cose so essere razionale (fredda, toh. poco, però a volte capita), ma in altre non posso proprio fare a meno di avere reazioni forti. pure impercettibilmente. sono forti dentro. magari non è davvero niente, ma io divento socialmente inabile. a un passo dall'esplosione innescata proprio da quell'irritante nonnulla. in queste situazioni è molto inappropriato.
o tutto questo non fa per me o sono io che non faccio per tutto questo.
possibile però che io abbia tanto torto? che stia tutto così bene a tutti?
si tratta di lungimiranza? forse sono tutti più intelligenti. è sicuramente vero.
però la lungimiranza qui costa proprio cara. e non è un investimento sicuro. e quando manca il rispetto degli sforzi altrui (o la valutazione dell'onestà, della capacità) allora mi manca proprio l'aria.
io non ce la faccio, no.

dato che nella galassia dei blog ognuno dice quello che gli pare (che sì, il diario segreto e tutto, avete ragione anche voi), questi erano i miei due centesimi in merito. in merito a cose delle quali a molti di voi non frega nulla in definitiva. comunque.

che fare? usufruire di Gliuiss ti ascolta (sì, scherzo)? spifferare tutto al primo accademico student friendly? fare pippa in attesa di tempi migliori? cercare la mia strada in altro modo (in altri lidi? in altri modi negli stessi lidi?)? avere fiducia? di chi?

people around me.
people are strange.
ogni giorno è come stare in trincea, sembra. a volte, non sempre. specialmente a contatto con certi meccanismi, molto più simili al futuro di quanto non lo sia la mia bella vita di blog, programmazione di viaggi e libri che mi guardano con aria truce dalla scrivania in attesa di essere aperti prima o poi.
boh, la verità è che sotto sotto non riesco a non disapprovare tutto, per quanto mi ci impegni.
è contro natura.

basta, fortuna che c'è da pensare agli esami. fortuna che il mondo è grande. fortuna che ogni tanto vedere quanto tutto è piccolo in certi angoli di società ti ricorda chi sei, da dove vieni, dove vuoi andare.
ma soprattutto come ci vuoi arrivare.
anche se magari non ti porterà da nessuna parte.
postato da frafrettina alle 21:22 | link | commenti

Merhaba Turkiye o Hello London?

Purtroppamente (cit) l'opzione banalità è sempre più papabile (oltre che comunque abbastanza cara).
Mamma li turchi, che arrivare via terra era più economico!
Uff.

Anche se comunque London è always London. C'è però che già da ora mi stresserò a programmare le giornate (12 giorni per vedere tutto è una roba da giochi senza frontiere). C'è anche che a detta del mio maestro di inglese il tempo lì è sempre questo (cosa che implica capelli osceni in tutte le foto, bagnato&umido&influenza, moltissimissimi cambi da portare nonchè l'urgenza di acquistare raincoat e rain boots. speriamo almeno di trovare quelli in plastica trasparente/lattescente con i brillantini argentati).

Vacanze dreaming? No! Vacanze nightmaring.
postato da frafrettina alle 13:05 | link | commenti (2)
domenica, 18 maggio 2008

vacanze dreaming

tutta questa fretta di prenotare è di marco, e la cosa si ripercuote negativamente sulla mia salute mentale nonchè sulle lagnanze di mia madre.
le opzioni sono:
la banalissima londra, cara arrabbiata e piena di italiani (ma clamorosamente ancora mai vista, e la tratto così male perchè ho la certezza che andandoci mi metterei a cercare casa per emigrare in via definitiva)
andalusia (granada, l'alhambra, siviglia e cordoba...paella, sole, niente mare e prezzi esorbitanti, però una location già più estiva, all in all)
il reditus (a lisbona, a cascais, a barcellona...le prime due realizzabili se inizio a fare la lagna con marco da qui alla prenotazione, la terza direi impraticabile...forse potrei calcolare berlino come opzione exit)
porto
parigi (vielleicht auch nein)
e udite udite: Tour della Turchia.

L'ultima opzione mi alletta molto. il prezzo è accessibile, se però consideriamo che debbo trovare due voli: roma-ankara e istambul-roma, e aggiungiamo anche un paio di notti extra ad istambul per vederla un po' meglio.
certo, è rischiosa. certo, già l'organizzazione è avventurosa. certo, viaggiare in pullman può non essere l'ideale con gente che non si conosce. però è anche l'unico modo per vedere la turchia, se non si ha la fantasia di rischiare la pelle e se si vuole vedere più posti che non una sola città spendendo una cifra ragionevole. devo anche dire che con il turco sto riscontrando più difficoltà di quante ne abbia avute con il portoghese. è anche logico.
intanto, allahaismaladik! (arrivederci)
postato da frafrettina alle 16:21 | link | commenti (4)
giovedì, 15 maggio 2008

palestra magistra vitae

"metabolizzare il dolore e la fatica, respirando".


[nota a margine: che poi, cosa mi fa pensare che non abbia niente di meglio da fare? nota sotto il margine: mannaggia ai fidanzati gelosi.]
postato da frafrettina alle 20:21 | link | commenti (3)
mercoledì, 14 maggio 2008

sessione d'esami

a quanto pare si ricomincia.

così dicono, almeno.
domani il primo round: a casaccio.
postato da frafrettina alle 22:44 | link | commenti (1)

saudade # N

nostalgia. fulminante. nei momenti meno opportuni.
di lisbona.
di viaggiare (come si dovrebbe).

inquietude afasta-te de mim, se faz favor.
postato da frafrettina alle 01:27 | link | commenti (1)
martedì, 13 maggio 2008

e poi

c'è che sono stufa delle situazioni ambigue, degli atteggiamenti inopportuni, di dovermi sempre stare a giustificare o inventare altri scenari plausibili pur non avendo niente da nascondere a nessuno. e mi sono rotta anche di questa claustrofobia, di questo senso di inconcludenza latente, di questo stare fissa qua nemmeno avessi due scarpe di cemento. vorrei poter dire cosa vorrei, almeno saprei cosa desiderare per uscire dallo stallo.
stuck in a moment I can't get out of, it seems. it feels.
postato da frafrettina alle 21:41 | link | commenti

oh yea

I am the Speaker of the week on www.radioluiss.it

Yea.
postato da frafrettina alle 21:17 | link | commenti (2)

come sono veramente / come non sono veramente

più guardo le loro foto, più mi rendo conto di non essere così.

defining gets you closer to understanding.
pictures of them: I took notes.

postato da frafrettina alle 00:56 | link | commenti
domenica, 11 maggio 2008

viaggio nel mondo delle bimbeminkia

(partiamo dal presupposto che avrei dovuto finire micropolitica e invece continua a mancare il capitolo 6)
oggi ho compiuto una missione "etologica", un'esplorazione nel mondo delle ragazzine moderne. tra myspace, forum e altre isole virtuali, ho scoperto che esiste un mondo. prendiamo ad esempio un tipo, per poter delimitare il campo, proprio per un fatto di comodità metodologica, consideriamo le fan delle boybands di oggi.
sono pochi gli anni anagrafici che ci dividono, ma viviamo in mondi totalmente diversi. anzi forse non è nemmeno l'età il fattore rilevante, mia sorella ha 15 anni ed è diversa, e in alcuni di questi forum che ho preso in considerazione ho trovato ragazze anche più grandi di me.
ok, tutti siamo stati fan di qualche cosa, e non c'è niente di sbagliato. nemmeno nell'essere fan di una boyband - io amavo i backstreet boys come ho ammesso in qualche umiliantissimo meme. c'è però che ora è diverso. è come se oggi fosse cambiato il modo di vivere questo genere di interessi. 
personalmente frequento il forum di giovanni allevi, distanziandomene quando non ho tempo di seguire le discussioni, evitando di postare in alcune di queste quando sento che la situazione rischia di degenerare a livelli da isteria mtv style. in questo senso però devo dire che è più che altro una mia fisima, quella di avere paura che si scada in discussioni sterili: le persone che frequentano il forum sono razionali, coscienti eppure molto appassionate. non ci definiremmo fan, semmai estimatori, e quando ci lasciamo trasportare dall'allevi-persona è semplicemente perchè lui, come persona, quando ci incontra, entra in contatto con noi. ci conosce, bene o male, e noi conosciamo lui. quello che ci lega è la passione per l'ottima musica. è un forum di amici, amici tra noi e amici con lui.
queste ragazze, invece, non conoscono i loro idoli (e parlo di idoli), o li conoscono solo virtualmente. eppure sognano, eppure mitizzano, eppure si supportano tra loro in una sorta di innamoramento collettivo socialmente accettato (in quanto l'oggetto è fuori dalla portata di tutte).
ho preso due casi: tokio hotel, la cui mania è già esplosa da tempo e consolidata, e dARI, un gruppo emergente che ancora interagisce direttamente con gli iscritti alla loro community neonata.
nel caso degli emergenti le ragazze cercano di istigarli a postare, ponendo loro domande anche superflue e irrilevanti per il gusto di poter interagire con loro e guadagnarne l'attenzione. la casa discografica inoltre ha già sfruttato questa base di consenso per operazioni di viral marketing, suggerendo agli utenti di supportare il gruppo (nei modi più assurdi e pervasivi, a livelli dell'attivismo brigatista) "Per avere uno scopo" oltre che per altre esclusive, privilegi e amenità varie. i ragazzi della band intervengono, dicevo. in particolare il cantante lancia messaggi criptici per scatenare il dibattito, ma le ragazze sfruttano ogni spunto per complimentarsi con lui, per la sua profondità (salvo poi aggiungere che non hanno capito il senso dell'intervento, ed eventualmente chiedere delucidazioni, sempre per la logica della ricerca di contatto diretto). la retorica visuale e testuale di questi forum è un po' la stessa riscontrabile anche sui vari myspace e pagine personali di questo tipo di ragazzi. la grammatica è brutalizzata (e non è un giudizio di valore), c che diventa k è ormai un fatto socializzato, ora la v diventa w. abbreviano tutto, scrivono rebus con caratteri maiuscoli e minuscoli, sostituiscono le lettere con simboli a queste somiglianti. scrivono in tutti i colori. creatività?
tutto ciò ha una ricaduta anche sui nicknames, sulle signatures, sull'aspetto visuale generale di questi siti/forum. etichette come emo, dark, princess, angel, nomedell'artista+suffissi, affissi, prefissi, titoli nobiliari, titoli che indicano lo stato civile, aggettivi, o anche + nome proprio dell'utente sono più che ricorrenti. simboli totemici sono le all stars, le righine, i polka dots, certe acconciature e certo trucco, certi riferimenti a film o ad altre band dallo stile estetico ricercato. c'è la ricerca di suggestioni estetiche di un certo tipo, il riferimento è sempre all'interiorità (o anche alla complessità esteriore, come feticcio di quella interiore), nascosta/maltrattata/incompresa/resa superficiale e glitterata come a volergli conferire un sovrapprezzo di carattere e scorza dura da superare, oppure esposta, esaltata, resa flamboyant (non trovo una traduzione, forse rutilante). la tensione tra ottimismo e pessimismo varia, o è compresente, dal gotico vampiresco sanguinante al favolesco maltrattato, al rosa shocking: si trova tutto, spesso insieme, spesso non in contraddizione. è strano, ma in fondo coerente.
non che sia del tutto orrendo. anzi spesso queste ragazze hanno gusto e competenze, in molti forum ci sono laboratori di grafica e dimostrazioni di estro e abilità nel campo del webdesign. però spesso tutto ciò è associato a una povertà di contenuto desolante, paurosa, fatta di citazioni e accozzaglie di rimandi, bombe semiotiche mal calibrate, magari in calce a post che tradiscono una cretinaggine sconfinata. e poi la ragione ultima di tanto entusiasmo, la divinizzazione di un artista x (x veramente, le dinamiche sono invariant rispetto alle tipologie, purchè si produca immedesimazione e dinamiche gregarie/gerarchiche elementari) è veramente futile. eppure lo sforzo di ricerca di un canone è ammirevolissimo, per carità.
la vera sorpresa poi è stata la costante delle sezioni di fan fiction. non nel sito degli emergenti, o non ancora, perchè loro attivamente partecipano. la gente fantastica solo su ciò che non ha a disposizione (non conosce, non può avere). su tutti i forum di gruppi internazionali ci sono fan fiction. sarebbero interessanti da studiare sotto il profilo psicanalitico, sono transfert virtuali, anzi di luoghi d'oggettivazione di desideri, anche supportata dagli altri utenti con commenti e complimenti che aiutano a sentirsi parte, a poter condividere. Una specie di terapia di gruppo, con la catarsi collettiva eppure dispersa della lettura delle storie altrui e la sicurezza di poter postare le proprie. Molte sono storie romantiche, moltissime sono storie erotiche - non solo realizzazioni del sogno della fan di essere l'unica per il suo idolo, ma anche di rielaborazione di dinamiche socialmente inaccettate/di difficile accettazione. nel caso dei forum sui tokio hotel si è diffuso un sottogenere di fan fiction incentrate sul cosiddetto twincest, ovvero racconti di fantasia sul rapporto tra i gemelli della band, o altri rapporti omosessuali tra i membri del gruppo. credo che a fomentare tutto questo ci sia anche il fortissimo effetto dell'ambiguità del cantante, androgino fino alla confusione, tant'è vero che le ragazze lo troverebbero affascinante anche fosse una donna. è come se fornisse lo spunto per nutrire fantasie lesbiche senza il peso di complessi freudiani, proprio perchè alla fine si sa che è un ragazzo, e dunque queste fantasie sono scherzose/giustificate. poi c'è il fattore "testi delle canzoni", che vista la tipologia di gruppo sarà certamente romantico, quindi mirato a suscitare reazioni di forte immedesimazione ed innamoramento.
ricapitolando: androginia, rapporto tra fratelli, testi romantici, l'impossibilità per le fan di avere l'oggetto del desiderio si ripercuotono nella fan fiction, aggravata in molti casi dalla rottura vincolo parentale e del tabù dell'omosessualità. e poi tutto questo straziarsi, questa clandestinità e questi eccessi trovano terreno fertilissimo nell'immaginario delle varie broken princesses nelle loro all star consunte e con i loro guanti da rocker che nascondono la vena tagliata.
è un po' come la retorica dell'anoressia e della bulimia, che altrove mi era capitato di descrivere, nella quale mi ero imbattuta per sbaglio come per sbaglio mi è capitato di osservare questi fenomeni oggi, accettando un add su myspace.
è un po' come se ci fossero dei filoni artistico-letterari devianti, dei canoni e delle mitologie striscianti, amplificate a mille dall'inconsistente densità di internet, luogo di incontro e di costruzione del se per molti ragazzi.
e non sto giudicando, mi sto rendendo conto dell'esistenza di queste realtà. anche perchè disprezzare è fare il loro gioco, in un certo senso. e poi ho 20 anni, non 50. però non posso non notare che questo c'è, è strano, è diffuso e pur essendo "giovanile" non è come me e non è come molti dei giovani che io conosco. siamo tutti già così vecchi? oppure è successo qualcosa di cui non ci siamo accorti?
non lo so, fatto è che sono rimasta colpita. forse bisognerebbe studiare meglio il fenomeno.
postato da frafrettina alle 23:22 | link | commenti (6)

necessaria esternazione

oggi sento uno strano senso d'ansia opprimente.
postato da frafrettina alle 15:47 | link | commenti
venerdì, 09 maggio 2008

ma...

cosa è accaduto alla mia lista visite?

edit: è tornata normale. menomale!

postato da frafrettina alle 14:47 | link | commenti (1)
giovedì, 08 maggio 2008

tornando alle minchiate. anche se questo dice qualcosa, tutto sommato


I am infinity

You may worship me,
but from afar

_

what number are you?

this quiz by orsa
postato da frafrettina alle 22:48 | link | commenti (1)

penso che ci perdiamo dietro un sacco di minchiate

quando leggo cose come questa:
http://www.mindalchemy.splinder.com/post/16989692/Every+breath+you+take.
e so che c'è stata una persona che l'ha postata, una che l'ha precedentemente scritta e prima ancora pensata.
poi ci sono io, che condivido e cito.
non è sufficiente, ma è qualcosa.

il senso della croce. non l'avevo mai vista sotto questa prospettiva.
appunto, vista così quasi quasi me la spiego. quasi quasi la condivido. quasi quasi sono d'accordo sulla sua necessarietà.

mi capiterà di pensarci ancora.
come dice pellicani, ogni teoria scientifica fondamentale, prima di trovare applicazioni era solo una fantasia. come diceva antiseri, non osserviamo tutto ma solo ciò che ci interessa osservare perchè lo troviamo sensato, e ogni cosa inserita nel giusto codice rischia di trovare un senso. potenzialmente tutto ce l'ha, siamo noi che non possiamo rintracciare tutte le connessioni. lo diceva anche qualcun altro, durante il corso di semiotica.
ecco, la croce non l'avevo mai inserita in alcun codice interpretativo, era un oggetto, un dato di fatto, una cosa del mondo e di molti idoletti da muro. mai un concetto che spiegasse altro che la solidarietà dei cristiani attorno al dio fattosi uomo che la portava a spalla. eh no, è una metafora. e questo cambia tutto. lo cambia radicalmente.

è una bella scoperta.
postato da frafrettina alle 22:32 | link | commenti
mercoledì, 07 maggio 2008

nella vita, tutti dovrebbero avere un trito

[Trito] scrive:

grazie davvero per me è stata una fortuna conoscere una persona come te,puntuale precisa e talentuosa

[Trito] scrive:

sono orgoglioso di averti come amico

postato da frafrettina alle 22:15 | link | commenti (1)

quello che le donne non dicono #1: l'uomo dei sogni

Plagio di Gaia.
Per dire agli uomini che se vogliono avere successo con le donne debbono ispirarsi a loro (qualcuno sa di cosa sto parlando):

Uno:
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Due:
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postato da frafrettina alle 13:29 | link | commenti (9)
domenica, 04 maggio 2008

giovanni allevi

è sempre veramente molto love.

scena:
F, porgendo il libro - "gio...ecco, l'ho letto tutto d'un fiato, è splendido"
G - "allora ci scrivo << A Francesca...Poetessa!!>>"
F - "troppo buono gio!"
voce fuori campo - "ma sei tu quella del forum che ha pubblicato un libro?"
F - "ehm, veramente no..."
G - "eeeh, ma manca poco! manca poco!"

Love.
postato da frafrettina alle 20:42 | link | commenti
sabato, 03 maggio 2008

ipocrisia

ho scritto le cose più belle solo in presenza di principi di innamoramento indesiderati.
è solo una considerazione così, mentre cerco di farmi passare il nervoso da giornata buttata.
wim mertens + just like heaven sono un po' una coltellata.

men write m(elancholic) s(ongs). ok, aggiungere è ipocrita.
è partita orange, nel player. ed alleyne johnson.
ero venuta per scrivere qualche linea sensata, magari poetica per far contento qualche lettore che avrebbe apprezzato il genere. mi pizzicano gli occhi. devo fare lo shampoo. ho preso la tachipirina.
non è il momento adatto.
postato da frafrettina alle 19:58 | link | commenti

grandi verità # 2 (mi pare)

quando il tuo ragazzo cambia umore perchè gli salta la partita di calcetto e tu sei a casa da sola in preda a dolori e influenza, e quello ti chiama per dirti che la giornata è persa, che gli rode il culo, e che vedersi tanto per fare cosa che tu stai così, è segno che qualcosa non va proprio.
cioè, se uno sta male e non è di compagnia allora non merita attenzione?
"ma tanto ci vediamo tutte le sere!" -> discorso che vale solo quando serve a lui, peraltro.

grazie a tutto ciò il mio mal di testa è sensibilmente peggiorato.
fanculo.

postato da frafrettina alle 17:34 | link | commenti
venerdì, 02 maggio 2008

how ads affect our life

"La pendenza all'87%? Proprio oggi che mi sono venute!"

E scoprire nello spogliatoio che ero sulla spinbike accanto a quella dell'assistente di micro, mentre lei è in costume adamitico in procinto di docciarsi, comprometterà seriamente la mia preparazione in macro. questo è poco ma sicuro.

primo maggio? bene, stanchissima e raffreddata. ma ho intervistato elio, e marco è stato intervistato dal tiggìttrè. purtroppo pedalavo accanto all'assistente e non me lo sono gustato, accidenti.
e non mi riesco a togliere dalla testa ciò: elio-elio-el-el-el-elio! (and so on)
postato da frafrettina alle 15:17 | link | commenti