giovedì, 31 luglio 2008
quotes, my ownDal forum, al forum.Penso a ieri e sono contenta. Penso che già mi mancate. Penso che oggi è andata bene e penso abbia portato fortuna quello che è successo ieri con voi tutti e G. Penso che se continuerà così forse avrò preso la strada giusta e nel verso giusto. Penso che vorrei parlare tanto ma devo cucirmi la bocca e tenere le dita incrociate fino a data da destinarsi, forse fino a sempre (nella migliore delle ipotesi, in cui tutto va bene e c'è sempre qualcos'altro in vista per cui essere scaramantici). Penso che questo topic, se continuo, potrebbe diventare un'estensione del mio blog. Dove peraltro ho scritto qualcosina su questi giorni, ma poco sul raduno. Aspetto le foto, aspetto la lucidità, aspetto il tempo e la forza di dirvi quanto sono stata bene. Penso che sono fortunata e che sto bene. Penso che partire mi farà bene ma quasi quasi mi sembra di dover restare qua a seguire la vita che va dove sembra stia andando. Penso che vi porto con me. luglio col bene che ti voglioquesto mese è stato il mese dell'avventura. great expectationscioè le cose accadono sempre così dal niente, e sempre nei periodi più incasinati.we'll see. torna la cara vecchia scaramanzia. sabato, 26 luglio 2008 come va?meglio, grazie. giovedì, 24 luglio 2008una bella giornatariesce a diventare un incubo a lungo termine da un secondo all'altro. magari ti ci butti, da ponte milvio. stronzo. Un brillante weblog per me!Fraffri (che essendo tonta se n'è accorta ora) ringrazia sentitissimamente la poetessarmata per l'inatteso riconoscimento, e molto onorata si attiene alla procedura di forwarding.Cuore. ![]() Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale. (Yea! ndfraffri) 1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog; Dunque dunque studio ancoraogni recondita periferia di londinium. per scovare negozi e cose da vedere. Non ho gettato la spugna.No.Con le poche forze che mi sono rimaste, l'ho tirata via lontano. E fanculo tutto. Da ora sono in vacanza. io dico solo una cosayeh.e mentre la notte prima dormivo 3 ore, aspettando di prendere sonno ascoltavo Voglio volere. Liga, l'estate, la fine dello studio, il concerto che si ripete lì, stesso posto stesse dinamiche. ancora una volta ho altro a cui pensare. c'è un verso che io correggerei. perlomeno, ieri sera pensavo così. "Io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho" Non sarebbe più onesto "Voglio essere all'altezza di un mondo all'altezza dei sogni che ho"? Assolutamente non cantabile. Certo. Però... e alzare il minimo, con la vita che mi fa solletico voglio non dire mai è tardi, oppure peccato voglio che ogni attimo sia sempre meglio di quello passato voglio trovarti sempre qui, ogni volta che io ne ho bisogno (ero sola a letto, mi è mancato sentirmi abbracciare mentre sto dormendo e me ne rendo conto lo stesso) voglio riuscire a non crescere voglio tenere qualcosa per me, qualcosa che sia per me mercoledì, 16 luglio 2008 gli sgocciolisono sempre la parte peggiore. e comunque non la vedo bene, in generale. mi sa che ne porto tre, a settembre. più lo stage. ne uscirò viva?guardando foto di miei contatti msn mi rendo conto che se capitassero qui e trovassero i passi che parlano di loro si stupirebbero. forse non saprebbero come comportarsi. io osservo, io invento isotopie. io pretendo di conoscere le persone dalle immagini che della loro vita condividono. sarà perchè negli anni ho conosciuto solo le loro immagini. peccato in fin dei conti. ho iniziato a leggere haring. mi tiene sveglia la notte e mi deconcentra quando vado ad aprire i libri, quelli obbligati. e se è vero che lui afferma di non essere simile a me, e che io non lo conoscerò mai, io applico il criterio di sopra e conosco per ciò che mi si mostra. da ciò che mi sta mostrando direi che ci siamo. e direi che in generale i diari sono un genere molto più che nobile. io li amo, e amo il mio blog. è appena finita urlando contro il cielo, e mia sorella andrà a sentirla live in quello stadio dove due anni fa volevo tanto essere anche io. sento che m. ha messo la catena alla moto e tra poco citofonerà. ci godremo il condizionatore appena installato nella stanza dove stiamo sempre. anche se ho studiato in cucina in mezzo a rumori e altre cose potrebbe valerne la pena. sperando di non vivere in una cella criogenica, che aria condizionata sì ma fino a un certo punto. comunque volevo lasciar traccia di ieri sera, ieri notte. in quattro sul terrazzo di p, alla luce di una candela. coca cola, vino bianco, la luna e un'occasionale stella cadente. e tante chiacchiere da comari sul tempo, su noi, sui modelli della gente, sullo studio, sulle vite degli altri. e allevi in sottofondo. e poi una cugina eccentrica con un'amica e un sacco di risate. ho fatto più tardi del dovuto, poi ho letto haring, poi mi sono rassegnata a dormire per poi svegliarmi e rimettere la faccia sul librone. però insomma, ho diritto anche io a qualche scampolo di estate. e comunque, ripeto, la vedo proprio male. domenica, 13 luglio 2008 I had flashbacks while drinking martiniè singolare rendersi conto che fra gli amici era opinione diffusa che ci fosse un impiccio, al secolo.nella vita, in amore, un po' in generaleè come con il cibo.dopo aver mangiato dolce ti va il salato. dopo aver mangiato salato ti va il dolce. comunque, in entrambi i casi, ti viene sete. sabato, 12 luglio 2008 vecchie cosecercavo un evidenziatore azzurro dopo aver scaricato l'ultimo comprato pochi giorni fa. ravanavo tra le mie cose del liceo sperando di averne dimenticato uno nuovo in qualche astuccio. puntualmente c'era, sono troppo fissata con la cartoleria per non avere scorte bastanti per i millenni a venire.mentre cercavo ho ritrovato una vecchia agenda, dell'ultimo anno, ma mai usata. solo qualche annotazione, alla fine avevo optato per un diario smemo che vonni ha riempito di frasi e disegnini e decorazioni varie attorno ai miei appunti e ai compiti annotati. dunque in una delle taschine dell'agenda ho ritrovato tre cose che cercavo da tempo e pensavo di aver perso. una era la letterina che avevo chiesto ad m. di scrivermi all'inizio del terzo liceo, perchè l'aprissi solo dopo la fine di tutto. è incredibile come leggere qualcosa scritto anche solo pochi mesi prima, alla vigilia di una rivoluzione copernicana nella propria esistenza, faccia effetto. credo che scriverò a me stessa qualcosa anche in vista di altri traguardi importanti. e chiederò a m. di bissare. e chiuque voglia scrivermi qualcosa sigillando il messaggio per il futuro è il benvenuto. ho ritrovato anche il primo foglietto scrittomi da m., durante l'ultima lezione del corso di giornalismo, quando ero in secondo liceo. sarà stato un paio di giorni prima di metterci insieme. era così pieno di "voglia di dire", quel foglietto, che mi ha fatto tanto sorridere. sono io che normalmente sono così, tra i due. c'era tutta quella tensione dell'incertezza, a farlo sforzare di dire, per di più scrivendo. carino, a volte mi piacerebbe sentirlo ancora così. ma abbiamo tanto altro in definitiva, di guadagnato con il tempo e con le certezze. non sono i foglietti a fare la differenza all in all. la terza cosa che ho ritrovato è un pezzetto di foglio di quaderno sul quale stavo cazzeggiando durante un'ora di lezione, ben attenta a non farmi vedere non tanto dalla prof quanto da vonni, mentre scrivevo dei versi dopo aver tracciato dei disegnini insulsi. non volevo che nessuno leggesse, in quel periodo. nessuno tranne una persona del giudizio della quale avevo fiducia. e paura, comunque, come ne avevo del giudizio di tutti. ero nel mio periodo degli esercizi di stile, e del cosalismo. un oggetto qualsiasi era spunto per provare a comporre. montale dei poveri in pratica. sul foglietto strappato, che ho sempre cercato disperatamente, specie quando ho messo insieme tutte le cose che ho scritto in un solo fascicolo (non perchè il contenuto fosse irrinunciabile, ma per il gusto di rileggerlo e decidere se faceva schifo oppure no) c'è un gruppetto di righe timide ma risolute che dice così. Grafite: Traccia morbidi segni flessuosi farina d'ardesia e fuliggine scattanti volute di briciole granelli di arte e di estro. Si sgretola dandosi al foglio. Sparisce in due colpi di gomma. Ho sempre pensato che gli altri due foglietti li avrei trovati, da qualche parte. Questo della poesiola credevo di averlo proprio cestinato, come un pezzaccio di carta qualsiasi. E non vi ho detto che un mio testo è diventato musica, grazie alla bravura di un'amica in cerca di parole da cantare. Mi aveva proposto anche di dare voce a uno spartito già esistente. ci ho provato, per la seconda volta nella vita dopo una prima esperienza che c'entra tanto con alcune delle cose sopra citate, che c'entra con la me timida e risoluta poetessa farlocca liceale e con tante passioni che ho avuto in quegli anni. della seconda canzone ancora non so niente, era la mia prima in italiano. però quella già pronta mi piace, mi piace molto. quella prima volta in assoluto, poi, non si fece più nulla. era una musica bella e studiata, troppo per rovinarla con un adattamento delle parole alle note fatto da persone (squisite ma) che non capivano nulla di inglese. preferii che non si cantassero parole. avevo stima e paura del giudizio altrui, e dietro alle note c'era un grande lavoro. le mie parole erano spontanee e sciocche, la divisione metrica che ne venne fatta era semplicemente oltraggiosa. mi imbarazzò. avevo accettato il rischio di essere demolita per ciò che scrivevo, non volevo prendermi colpe per la distruzione dell'opera altrui, perpetrata attraverso lo stravolgimento del mio lavoro (che già mi dava poche certezze). mi ricordo di quella sensazione di imbarazzo. me ne ricordo bene. forse è solo imbarazzo, indipendentemente dalla "responsabilità" sulla musica. imbarazzo dovuto al fatto che qualcuno stia cantando quel che ho scritto, in mia presenza. mi è ricapitato in piccolo (piccolissimo, quasi piacevolmente) ieri sera quando la mia amica canticchiava il brano. sapevo bene che nessuno poteva ricondurre quelle parole a me. e che forse pochi le capivano, essendo parole inglesi. ma in generale, ripensando a tutto, è come se le mie parole potessero solo essere lette. se mi imbarazzasse sentirne il suono quando ci sono altre persone intorno. anche quando devo leggere qualcosa di mio puntualmente accade. anche se chi ascolta poi si complimenta. mi piace vedere negli occhi delle persone la lettura silenziosa. sento le parole echeggiare nella loro testa. Allora non mi imbarazzano più. giovedì, 10 luglio 2008 buca con acqua, effetto domino e altri cavolispesso mi sembra sia l'unica regola che vale, quella dell'effetto domino. assieme al teorema delle sliding doors sono dei punti fermi. e bene o male si inverano l'uno con l'altro. peraltroDue anni fa in queste ore l'Italia giocava la finale e io facevo la tesina in powerpoint. sarei andata agitata e impaurita a meritarmi il mio voto di maturità, troppo nervosa per essere stanca.Oggi dell'Italia calcistica non ho notizia ma ho acquistato due biglietti per Tottenham - Roma al White Hart Lane giusto iersera. Nel frattempo ho tentato di preparare un altro esame fino a stasera, e ho ripassato riprendendo anche gli appunti del pre maturità. Con la differenza che domani andrò a guardare gli altri meritarsi qualcosa e a sperare che le scelte di oggi non si rivelino le catastrofi di domani. Su tutto c'è comunque la certezza che sono troppo stanca, per essere nervosa. Edit: prima bolla di zanzara della stagione we salute you. volevo proprio vedere se quest'anno riuscivo a lasciarle del tutto a digiuno. e più guardo i plannings appesi al muro più mi viene di strappare e spaccare tutto. dannazione. cazzo. uffa. Pubblicitario, non mi freghi!Questo:http://it.youtube.com/watch?v=DvCwjPafRQU è un palese plagio di questo: http://it.youtube.com/watch?v=6jQ-QDzyhpo Fraffri (disperata e stracca ma) utile&all'erta Mode On domenica, 06 luglio 2008 note a marginec'è chi dice che devo cambiare.c'è chi dice che sono nervosa. c'è chi dice che è difficile per tutti. ci sono io che sono d'accordo con tutto ma so di non saper cambiare. e, evidentemente, di non volerlo. sarà pure immaturità. sarà pure mandare a puttane le vere cose importanti. sarà quello che vi pare ma rispondo solo al mio modo di sentire, e se sento un peso addosso chissene frega se sto facendo un problema per una cazzata, devo dirlo lo stesso. e se non va bene così pazienza. egoista? forse. ieri mia madre mi ha raccontato un suo angosciantissimo sogno, poi un piccione si è affezionato a mio padre. devo raccontarvelo, ma adesso non ne ho tempo. devo anche dire che ieri è stata una buona serata, se non fosse che prima di riprendere la macchina per tornare a casa ho scoperto che m., quando a. gli chiede di non dire una cosa a nessuno, non la dice nemmeno a me. e sì, mi ha dato sui nervi. pure se la cosa da non dire non aveva nessunissima importanza. And everytime I feel the pain I should refrain and not carry the world upon my shoulders. con questa cura di beatles che sto facendo l'eventualità inventata dal niente di andare a liverpool sta diventando un serio punto a favore della vacanza che domani vado a saldare con poca convinzione e umore inadatto. mah, che posts inutili che scrivo quando sono agitata. sabato, 05 luglio 2008 sottrazioneIl linguaggio umano è chiarissimo e insolubile mistero. la sottrazione di una sola lettera dinamizza l'immobilità del conservatorismo del tempo circolare e lo rende lineare, come il morfema amputato.la stessa frase che prima significava eterno ritorno del confortante uguale diventa - a causa di una dimenticanza non proprio casuale - l'essenza stessa del movimento e della scelta, del taglio netto e del salto nel buio. quando prima era l'augurio di un eterna arcadia. Nothing's gonna change my word. superbiacredo sia questo il problema. che poi è il problema alloplastico in generale, il problema dell'homo faber, il problema dello scienziato con la materia. Jai guru deva om / la canzone immaginificaWords are flowing out like endless rain into a paper cup they slither while they pass, they slip away Across the universe. Pools of sorrow waves of joy are drifting through my open mind possessing and caressing me..... Jai guru deva om Nothing's gonna change my world, nothing's gonna change my world. Nothing's gonna change my world, nothing's gonna change my world. . Images of broken light which dance before me like a million eyes, they call me on and on across the universe, thoughts meander like a restless wind inside a letter box, they tumble blindly as they make their way Across the universe... .. Jai guru deva om Nothing's gonna change my world, nothing's gonna change my world. Nothing's gonna change my world, nothing's gonna change my world. . Sounds of laughter shades of life are ringing through my opened ears inciting and inviting me. Limitless undying Love which shines around me like a million suns, It calls me on and on Across the universe... .. Jai guru deva om Nothing's gonna change my world, nothing's gonna change my world. Nothing's gonna change my world, nothing's gonna change my world. . Jai guru deva Jai guru deva Jai guru deva Jai guru deva... .. at the end of the daysto qui, m. è al cinema con i suoi amici ed effettivamente avrebbe potuto trovare un modo più elegante ed esplicito per comunicarmi che non gli andava di portarmi. in pratica mi ha avvisata quando era già fuori. bah.detto questo mi ritrovo ad ascoltare i fab4 e a pensare al fatto che forse ho rimediato un free ticket to ride per liverpool e che londra è una città per stare, non per visitare. come ha fatto quella mia amica del liceo che poi ha conosciuto quel ragazzo carinissimo e gente da tutto il mondo. ne ho parlato in un post da qualche parte. è uno di quegli esempi di come sarebbe la mia vita se avessi un po' più di coraggio / incoscienza e avessi continuato imperterrita a perdere il mio tempo in brutta copia. tiè, magari pure disegnando il banco. o il diario. non vado in palestra da qualche giorno e la cosa mi uccide. mi sento in colpa, ogni boccone me lo sento piantato sui fianchi e questo non mi fa stare serena. specialmente con un invito al mare pending tra le varie cose di cui occuparmi. e oggi sarebbe anche il compleanno di mia sorella, cui auguro di maturare un po' e di far preoccupare meno i miei mentre si diverte. e spero che i rapporti si scongelino un po'. in modo da non crollare su me stessa se scopro che suonare la chitarra elettrica potrebbe interessare anche me ma non sono il tipo perchè lei lo è più di me. sto continuando a macinare pagine ma mi sembra di non sapere un tubo. necesse est fare riassuntoni, ma quando? di tempo ce n'è proprio poco. non lo so. devo ancora decidere se si sta sfasciando tutto quanto o se sono solo nervosa e invece è tutto perfetto e andrà meglio appena mi sarò liberata di storia e demografia. perchè ero euforica, all'idea dell'estate e dello stage. e poi boh. dipende tutto da come vedo i fatti. gli stessi fatti. questa è la cosa che mi manda in bestia più di tutte. non dipende da come i fatti sono, ma da come io decida di guardarli. per esempio. mi incazzo o non mi incazzo con m.? dipende. non ne ho la fantasia e in fondo non è successo niente. però se ci penso mi fa girare le palle, e molto. meglio pensarci o evitare? se vedo nero è perchè sono incontentabile? se non vedo nero è perchè mi sto accontentando? B-o-h. e il mal di testa serpeggiante non aiuta. e nemmeno il senso di colpa per la fetta di torta, e le venti pagine mollate prima di cena che mi avrebbero fatto arrivare alle quasi 90, e così via. A Piero, per AlessioCaro Piero,comunica ad Alessio che condivido la problematica delle presenze. Forse in modo diverso, ma la condivido. Nel senso che non mi serve davvero di avere qualcosa con me quanto di essere sicura della sua presenza fisica da qualche parte. La presenza fisica mi urge solo degli oggetti che mi appartengono, dei quali sono estremamente gelosa. Per quanto riguarda le persone mi ossessione l'assenza fisica delle persone perse dopo una rottura violenta dei rapporti, quando ci ripenso. Oppure di quelle con cui le trame non sono mai state svolte completamente. Però sono disposta ad accettare la loro assenza come inevitabile e socialmente corretta, mi conforta sapere che esistono, chissà come e chissà con chi. Comunica ad Alessio che "Le particelle elementari" non mi è piaciuto. Non il post, il film, beninteso. Pur avendo un titolo molto suggestivo. Curiosa quella della luna: chi la segue con cicli mensili, chi con cicli facciali. Sarà un altro segno delle differenze ontologiche tra i generi. Curiosa quella delle donne. Aspettiamo le prossime puntate. plagiando plagiandoche magari se uno scrive con uno stile non suo qualche volta impara qualcosa. che magari se uno scrive con il tono di un altro riesce a cavar fuori i cazzi che non vanno con la stessa sterilità verbale e la stessa efficacia. che magari se uno i problemi li butta fuori come fossero denti estratti a un tizio messi su un tavolino da dentista ci sono meno fronzoli e meno ghirigori ma l'effetto è quello ed è anche migliore. stai meglio. ci vuole una scrittura asettica. è che ci sono delle volte che uno sembra ben avviato alla depressione. ci vuole una scrittura medicinale. è che ci sono dei momenti in cui uno piomba in questo stato senza nemmeno essere d'accordo sul perchè, che tanto lo sai che è sbagliato. ci vuole una scrittura sedativa. è che ci sono dei momenti che spesso il motivo non è solo sbagliato ma inesistente, e finisce che per capire questa grande verità/cazzata immane ti vai a scornare con persone che non c'entrano. e quando vai a letto col mal di nervi in faccia e non riesci a chiudere la bocca dal dolore capisci che tra grande verità e cazzata immane non ci sono differenze specie se conoscere l'una e quindi l'altra non risolve nulla, la novalgina risolve invece. stai meglio.è che a un certo punto uno si cerca una rivincita. è che a un certo punto uno si rompe i coglioni di essere fatto a x, essere il tipo da y. e ancora di più di essere quello che vuole z dalla vita. dalla vita non voglio un cazzo. dalla vita voglio tutto. dalla vita ho sempre voluto la certezza di essere ancora sul foglio di brutta. tutti gli scarabocchi che ti pare. consegni un'altra cosa. alla vita non so che chiedere. non si chiede, si prende quello che c'è e lo si fa come si può. possibilmente meglio di tutti. per far vedere che qualcosa sotto sotto c'è, invece è solo applicazione. ma tanto non lo sa nessuno perchè questo è scritto solo in brutta copia, che tanto consegni un'altra cosa. mi sa che ho lasciato il foglio in bianco alla fin fine. cioè magari non ho finito di copiare e mi hanno annullato tutto. al liceo mi dicevano sempre che ero prolissa, poi mi toccava fare segni per dire che continuava sulla brutta, e al loro buon cuore. la brutta copia invece è carina, una facciata piena di cazzate e disegnini, una piena di idee, la terza è piena di abbozzi, la quarta inizia a prendermi sul serio. ma nel casino mi sa che non ho fatto a tempo a ricopiare. quanto sbattimento appresso all'ultima. ho iniziato a prendermi sul serio dalla seconda, ma ero indecisa. poi mi sono ricordata che mi piacevano più le cavolate e i disegnini, ma dovevo scrivere la bella. che cazzo, le ore non bastano mai. e adesso scrivo nomecognomematricola e vado avanti. e ho fatto già in tempo a farmi capire come quella che è x, tipo da y, che dalla vita vuole z. io mi sono solo sbrigata per finire in tempo, e il risultato è quello che è. la testa è rimasta alle scritte e ai fiorellini, e non ho fatto nemmeno a tempo a disegnare le cose che mi piacciono che mi sono cagata sotto perchè sprecavo il tempo e ho deciso che dovevo essere seria. quali sono, queste cose che mi piacciono, ho perso il momento adatto per capirlo. adesso resta solo che sono seria, ma ancora sto scrivendo in brutta e non so un cazzo di niente. e usare parolacce a vanvera aiuta poco, avete ragione anche voi. io volevo fare la tuttologa. capite? la novalgina risolve. giovedì, 03 luglio 2008 oggi stoveramente di merda. martedì, 01 luglio 2008daily photo blogswandering in quello di new york che ho trovato qualche tempo fa ho scoperto tra i link che ce ne sono davvero tanti.ne linko alcuni a mia volta, quelli di alcune città che ho visitato e che mi sono rimaste nel cuore (new york invece è lì per un fatto augurale, e londra la metto come materiale di preparazione per le mie vacanze, che sembrano ancora molto lontane). purtroppo non ne ho trovati di cracovia, praga e barcellona. chissà che cercando meglio... |