il giornalismo e i suoi effetti collaterali

venerdì, 29 dicembre 2006

time is running out

dovrei scrivere di mille cose.
mi dicono che scrivo spesso, ma so che non è vero, che non mi basta, che avrei bisogno di vivere la vita con un taccuino in mano, perchè ogni attimo offre spunti per cento, mille annotazioni.
E intanto annoto sui miei quaderni tutte le cose che studio. e so di non sapere un tubo. e che dovrei darmi una svegliata perchè l'8 gennaio è vicino e non posso perdermi in chiacchiere. in parole. anche se è ciò che della vita amo di più. in pratica non ho tempo per esistere, ecco.
c'è chi mi vede bene, benissimo, raggiante, chi si preoccupa per me, e mi chiede se sto male. anche se mi sento normale, stressata dall'incubo degli esami ma direi con la situazione sotto controllo ancora per qualche giorno. uno, due forse. poi magari sbroccherò. ma ora, ancora no. e mi chiedo come mai ognuno abbia in testa una versione diversa di me. e quale sia la mia poi. un mio amico giorni fa mi ha illuminata a riguardo, e ve l'ho già detto. se n'è uscito dicendo "tu sei lunatica". ed è vero, drammaticamente. il mio mondo è bello o brutto a intervalli di 15 minuti, è un mondo trasformista e mai fisso, è un mondo che disorienta. capisco che questo crei per gli altri mille immagini dalle quali estrapolare un'idea della mia vita. però tutto sommato, al di là del fatto che è composta di spikes in su e in giù, è regolare e calma in fin dei conti. costantemente agitata, per questo a suo modo stabile. insomma, non preoccupatevi per me. va bene così e non potrebbe essere altrimenti, davvero.
in questi giorni studio, appunto. festeggio quando ce n'è occasione. esco con i miei compagni e ci divertiamo (al morick's con la messaggeria e i brutti incontri di scimmia e ludo; in giro con federico, il cugino di marco, e alberta, la sua ragazza, fino alle 3 a dire cazzate, anche se era un anno fa che li vedevo per la prima volta e non ci siamo mai più visti; a cena da miky e a casa con potto a vedere tuuuutti gli episodi di scrubs, fino al punto che stanotte ho sognato di essere elliot reid...mentre mi dicono che assomiglio a carla, e io in tutto questo voglio essere come jordan), paro i colpi dei piattoloni che mi si accollano, creo scompiglio sul forum dell'università, prendo cappuccini volanti (con faccine sorridenti e annessi biscottini) con sister, che ogni tanto spunta e sta, e mi fa tirare le somme e scoprire che non sono poi così anormale, o che perlomeno sono in buona compagnia. e mi fa piacere.  
volevo postare un pezzetto alla vigilia di natale. ma splinder non mi ha assistito, allora lo posto con ritardo, così, per amor di cronaca, anche se il suo contenuto è stato già bevuto, digerito, già assorbito, è già scorso. è già finito il natale anche quest'anno. è già Passato, entità onnivora, creatura mitologica. altra faccia della medaglia a tre facce che sono io, delle quali una è la mia, una è la sua, una è velata e resterà sempre nascosta e sconosciuta, finchè le altre non ne assumeranno via via le sembianze.
beh, era così:

auguri.a tutti, a marco specialmente. nel giorno del suo compleanno.anche se per colpa di un certo piattolone che mi si è accollato in questi giorni abbiamo litigato troppo compromettendo l'aria di festa. che ci deve essere.speriamo che più tardi, quando ci rivedremo, tutto vada meglio. ci si ascolti parlare e dire cose belle (non veleni), ci si abbracci forte, perchè sono tre natali che ci conosciamo e due che passiamo stando insieme. speriamo che un dolce con panna e cioccolato con un bel 20 scritto con le smarties possa aiutare a farlo sorridere, e a fargli capire quanto bene gli voglio.perchè altrimenti non sarebbe una buona notte.*sto aspettando babbo natale*

ora tutto questo non mi appartiene molto. ieri sera marco è stato dolcissimo, mi ha detto che sono tutto ciò che vuole e questo ti dà una tranquillità infinita. e il bello è che te lo senti, lo sai già, ma sentirselo dire fa sempre piacere. specialmente quando hai un aspetto orrendo...sì non significa, ma è gratificante.
e stasera da pietro. devo portare degli antipasti. quindi oggi poco studio e un po' di cucina. e allora forse dovrei piantarla di gingillarmi e andare a fare qualcosa di serio.
ma sapete com'è. non mi va, voglio uscire con quest'aria fresca e il sole invernale, respirare forte. rilassarmi. chissà se vivere in un rush continuo mi farà bene.
a detta di qualcuno "non sono una sprovveduta" e ci so fare. potrei anche uscirne viva (magari matta, ma viva, molto viva).
a presto.

postato da frafrettina alle 10:15 | link | commenti