mercoledì, 21 febbraio 2007
piena di lavoro. piena di pensieri. piena di rabbia.un sacco di cose da fare.guide, perchè prima o poi sta benedetta patente la devo prendere. anche se le lezioni sono stressanti e bisogna avere mille occhi. e io per strada mi comporto come un mulo sardo, e ho paura di tutto e di tutti. zainet, per il quale sto dandomi da fare nella speranza di accorciare i tempi per ottenere il tesserino. in questo periodo ho osservato più da vicino la vita di redazione, e frequentato di più i ragazzi che lavorano con me. capendo tante cose che per via ufficiale non sarebbero trapelate per chissà quanto, come per esempio che molti dei miei amici sono stati "assunti", o percepiscono qualche soldo, e che siamo in pochi, effettivamente, ad esserne fuori. non che io voglia niente. mi metterebbe a disagio il solo pensiero. però la trasparenza la dice lunga, insomma. poi le nuove redazioni: UniversyTV (che vai a capire se è giusto che mi verso i contributi all'ordine da sola) e Corriere Romano (che non è una testata registrata ma è affiliata a RomaUno TV quindi tutto fa brodo) alle quali inviare articoli. articoli articoli articoli articoli. e dire che ho dovuto rinunciare a un incarico (a un signor incarico, che sto ancora rosicando) in televisione. con un contratto, forse pure qualche lira, con persone di cui mi fido. tutto perchè tra poco, in tutta questa serie di impegni, tornerà incombente e succhiasangue, la presenza di mamma luiss, con la frequenza obbligatoria, gli esoneri di statistica e tutto il resto. sarà un semestre di fuoco. di fuoco. spero di reggere. poi l'ENEA, e Orietta Casali che mi cerca in ogni dove, e il 28 dovrò stare tutto il giorno alla Casaccia (in quel di Bracciano) a partecipare a riunioni per capire che cosa vogliono che io faccia per loro. finora ho solo capito che è lontano, che non ne hanno realmente idea nemmeno loro, e che alle 7 di mattina dovrò recarmi a prendere il pullman dei dipendenti per arrivare lì giù. sarà riposante. poi ho passato un po' di tempo a pensare a un sogno che ho fatto che riguardava il mio ex. era un sogno strano. lui aveva una faccia diversa, e io provavo quasi noia a stare con lui. però facevo la vittima, raccontandogli quanto fosse stato stronzo, piangendo per farlo sentire una merda. che sogno scemo. forse è l'ennesima conferma del fatto che più di tutto a posteriori mi dà fastidio che le cose che mi ha fatto passare siano rimaste impunite, e che non gli sia stato dato il giusto peso. che poi manco a dirlo oggi sono capitata sul sito di sinistra giovanile, visto che (EVVAIIIIIIIII!!!) il governo sta per cadere e io ero in cerca di notizie fresche. la donnetta che ancora sparla di me con i miei amici come f.t. è diventata capetta di sg-non-so-che, insomma sta facendo carriera nella politicuccia squallida e da due soldi dei gruppettari senza idee ma pieni di volantini e striscioni, e tanta voglia di fare gli alternativi. pensare quante ne può aver pensate su di me. che poi non è nemmeno colpa sua, ma di lui che ci ha messe l'una contro l'altra senza motivo, anzi, per il motivo che lui è stronzo. finiti tutti e due nelle maglie della militanza triste, cheap. priva di sostanza. che poi, surfando surfando, mi scoccia che su google al suo nome sia collegato il mio in alcune pagine. del resto, avendone parlato (bene e poi molto male), era inevitabile. ma che questa connessione sfortunata si rintracciasse indicizzata alla pagina 17, questo è troppo, signor destino. che rabbia che mi fa, chi pesta il cuore altrui e resta illeso. (bella frase, due senari, magari l'attacco di una poesia incazzosa. perchè come dice valentino io sono nata che mi rode, con la luna storta). e quasi quasi, per ripicca, faccio carriera ad azione giovani. tiè. ps: certe cene, a base di cofane di pasta e di soli uomini che fanno discorsi troppo turpi per l'unica signorina presente tra loro, mi fanno divertire da matti. e non vedo l'ora che si ripetano. davvero. |