venerdì, 02 marzo 2007
imbranataoggi non riuscivo a stare in radio. sarà che radio luiss mi ha sempre messa in soggezione. sarà che la rassegna stampa non l'ho mai fatta nè mi sembra di essere molto portata per farla. sarà che c'era troppo movimento, troppa gente. e insomma ho provato quattro volte, parlando alla velocità della luce. e ognuna di quelle quattro volte incespicavo, mi fermavo su qualcosa, lasciavo bianchi che non mi invogliavano a continuare a parlare, perchè oramai l'impeccabilità era bella che andata a farsi fottere. e io se non sono impeccabile sto male. se non sono perfetta nella dizione, nella preparazione, nella gestione del discorso è meglio che sto zitta. e a parte la dizione che fortunatamente non mi crea problemi, tutto il resto oggi non veniva proprio fuori. nonostante avessi passato la mattina a leggere tutto di quei maledetti giornali, ogni pezzo, ogni riferimento, ogni cosa significativa era stata sottolineata e pronta per essere detta. invece niente. troppe cose affastellate davanti a me, troppe scartoffie, troppe informazioni mescolate nel cervello. troppa poca saliva, e quando hai la lingua felpata è perchè hai paura. perchè non sai che stai facendo e non ti senti a tuo agio. e oggi, per quattro volte è stato così. quattro. mi sono sentita una deficiente. chissà che avrà pensato chi mi era intorno.fortuna che sono tutti ragazzi simpatici e come me. e che forse, conoscendomi per le altre cose fatte in radio, sanno che me la cavicchio. a parte questa volta, ovviamente. sarà che sono stanca e nervosa. boh. poi per fortuna che c'era anthony. abbiamo avuto dei trascorsi un po' particolari. ma tutto quanto è successo a distanza, mai faccia a faccia. e in questi due giorni ci siamo visti un po' di più. parlati. e se la sbandata che si era preso non capisco se sia svanita o meno, resta il fatto che da bravo veterano mi tratta da cuginetta piccola, mi sfotte, mi incita, mi tranquillizza. scherza con me. e mi vuole bene. anche se è tutto ambiguo, anche se io sono impacciata e soprattutto impegnata, io oggi l'ho guardato negli occhi e ho trovato un alleato. ne sono stata contenta. mi ha strappato diverse risate, mettendosi al mio posto e facendo cabaret. canzonandomi, anche. è stato un amico, e gliene sono grata. ha fatto ciò di cui avevo bisogno. quindi mi ritengo fortunata. va un po' meglio, quando non sei in casa ma non ti senti sola. quindi sono uscita a cuor leggero. senza preoccuparmi dei retroscena. senza preoccuparmi di secondi fini che non mi pare di aver visto. forse con un nuovo emerito sconosciuto ma non troppo nella lista delle persone care. che sì, io affretto tutto, e già l'avrei voluto abbracciare come lo conoscessi da una vita, come l'amico più caro che ho. ma in questa situazione è così che si è comportato, e sono gesti non comuni, io credo. chi l'ha detto che il tempo, se passa, crea la qualità nei rapporti? sono gli episodi, che li rendono corposi. e questo è stato un salvataggio in grande stile, per la bamboccia nervosetta che si cela sotto la mia pelle. e spesso emerge, contro la mia volontà. |