mercoledì, 21 marzo 2007
il bene che voglio, la febbre che hoieri riunione per le future elezioni in luiss. e c'è chi se ne esce e mi dice che ha grandi progetti per me. e mi sento guardata con altri occhi. inaspettate carinerie e complimenti. andrea è di supporto e lo sento molto vicino. e anche lilia, e tutti gli altri. e le mie compagne mi sembrano più amiche e meno compagne. e va bene anche se sono un po' malaticcia e dolorante. va bene essere all'uni e scrivere poco e male, perchè scrivo da dentro l'episodio invece di farlo passare via. ieri in riunione e prima, ho passato tanto tempo a sentirmi elogiare e trattare bene da chi crede in me, al punto da propormi come "la persona nuova" che può sistemare tutto. e tanti abbracci. tanti scherzi. tanti sorrisi. tanti atteggiamenti nuovi.che poi la notte fai sogni strani. come quello di essere in un bar, o in un posto simile. e di ricevere baci da lui, un altro lui già citato, che non è mio. che proprio non ce lo vedi sotto quella veste. però nel sogno c'era una tenerezza immensa. che quasi quasi mi veniva voglia di sentirlo, senza motivo. e stare con lui senza motivo. c'era quella tenerezza che mi pare di rivolgere verso marco, e che mi pare non sia ricambiata se non rarissimamente. sempre più raramente. e insomma, una volta tanto vorrei sentirmi in diritto di pretenderla, visto il mio impegno costante nel non fargliela mai mancare. un impegno che mi sembra troppo unilaterale, certe sere che nemmeno mi bacia se non glielo chiedo. sarà che siamo stanchi. sarà che tante cose. sarà che tanto lo so, che tutte le tenerezze del mondo ricevute da altri non significherebbero nulla, perchè non supportate da un substrato consistente, di una persona che amo, di cui mi fido. che è lui e nessun altro. pure se non è tenero con me. ed è questo che voglio. non altri pronti a volermi bene, ma lui, che so che mi sta a pennello, che sia tenero come se mi avesse conquistata due minuti fa. innamorato vs. abituato. con la differenza che tutti possono essere teneri, e che tutti tranne lui, finito quello slancio iniziale, sarebbero una croce. mentre lui è per me. è un riferimento imprescindibile. pure se mi sembra un po' di ghiaccio. e agli altri, tutti gli altri, ad andrea in particolare per tutto quello che ha fatto e sta facendo, sto iniziando a volere bene. tanto. mi sembra un momento ottimo. a parte la gola in fiamme, l'esonero di statistica incombente, lo studio non ancora iniziato e il tempo di merda. per il resto mi sento bene, e avere un po' di febbre e stare a lezione non mi pesa. va bene così com'è. anche se spero proprio che mi veda e mi baci forte. tanto. con l'amore che ogni tanto mi manca. Parentesi: mi ha contattata una persona. giulia. e mi sembra una bella cosa che da tanto marciume e da tanto dolore possa nascere una conversazione piacevole. che non credo sarà l'ultima. sono contenta anche di questo. anche il tempo passato converge in quello presente nel binario giusto. è la prima volta che quando il passato torna non è per disturbare e distruggere, ma per costruire. che rarità. che fortuna. E poi la fortuna ha voluto anche che la mia redazione fosse affiliata all'ufficio stampa di giovanni allevi. forse che forse si potrebbe profilare l'eventualità di un'intervista...forse...forsissimo...verso settembre. sarebbe un sogno. Un sogno. Come quello di un rapporto tenero con un'altra persona, che è quello che vorrei da M. e che in sogno ho ottenuto in un piacevole surrogato da A.ltri. Come nella puntata di Scrubs vista ieri sera prima di dormire. In cui Carla e JD si baciano, anche se Carla è di Turk. Che strana influenza quella dell'ambiente circostante sui sogni. Però il sogno mi è piaciuto. Quasi volessi continuarlo. Non sarà mica un segnale perchè qualcuno al mio fianco si deve sbattere un po' di più perchè io viva un sogno, e non sogni altre vite? |