dovrei odiarlo, questo posto. dovrei odiare tutti i casini che mi sta creando. dovrei odiare chi l'ha trovato, chi l'ha letto nonostante la possibilità più che concreta di fraintendermi. dovrei odiare quello che ho scritto. invece niente di tutto questo. sto sempre qui e scrivo, e me ne frego e continuo imperterrita a farlo, perch dei miei pensieri non mi vergogno e non rendo conto a nessuno. nessuno.
ho passato la giornata di ieri a litigare con marco. ma tanto. e su cose fondamentali. perchè lui è stato qui. ha letto. e non ha capito, soprattutto.
perchè sono veri i sogni (e che, devo pure censurare quelli?), sono vere le affermazioni sul mio nuovo mondo. sono vere le affermazioni su chi mi sta intorno e mi fa stare bene regalandomi attenzioni e sorrisi. ma è soprattutto vero quello che non si legge perchè non risalta. quello che non fa effetto, perchè ci colpisce molto di più leggere 100 cose che riteniamo negative, alto tradimento, piuttosto che quell'unica piccola frase che spiega tutto, che è la chiave di lettura, ma che perde di significato se non sei tu ad averla scritta. che non arriverà mai a spiegare ad un altro quello che intendevi. è come fosse troppo poco vistosa.
e domani esonero di statistica e invece sto qua. e non mi importa di altro. e non mi importa e basta. e vorrei solo stare sul letto e piangere e poi dormire.
in tutto questo c'è l'incazzatura di chi fraintende, dicevo.
io anche avrei avuto reazioni, di fronte a certi contenuti. ma mi sarei chiesta tante cose in prima persona: perchè le ha scritte? quanto ho influito io?
perchè le ho scritte? perchè marco è freddo. e io vorrei che fosse sempre lì per me, a sostenermi, ad apprezzarmi, a essere gentile e affettuoso. a coprirmi di baci quando stiamo insieme. a dirmi tutto quello che gli passa per la testa. a parlarmi quando qualcosa non va. vorrei tanto che gli importasse. e che lo facesse vedere. nei fatti.
mentre mi trovo con una persona glaciale, quando va male come quando è tutto normale. e rarissimamente, rarissimamente affettuosa con me. come invece sono tutti quelli che (superficialmente) mi ruotano intorno e mi fanno pensare che non sono poi così odiosa io, ma che è più probabile che sia marco a odiarmi, visto come mi tratta. con quanta freddezza. e certe volte mi sono fatta domande. in primo luogo: me lo merito? che faccio di male? faccio troppo poco? (ma se per fargli vedere che ci tengo arrivo quasi a essere troppo appiccicosa, che mi viene paura che lui mi odi anche per questo?) perchè per queste persone che non mi conoscono praticamente per niente io sono speciale e merito gentilezze, e per lui no, mai?
da una parte so di certo che è il suo carattere. non è una persona espansiva. ma cazzo, se piango, se sto male, se c'è bisogno di darmi delle conferme, la persona che mi ama non farebbe di tutto per dimostrare qualcosa nei miei confronti? per farmi stare tranquilla? per non farmi avere l'impressione che l'amore certe volte me lo canto e me lo suono tutto io? basterebbe poco. ma quel poco vorrei averlo.
e quello che mi spiace ancora di più è il fatto che marco non abbia capito che non lo cambierei con niente. perchè tutte le belle persone che mi circondano sono una buona compagnia. ma per me, concretamente, non sono nessuno. non ci conosciamo. non sono legata a nessuno da grandi rapporti, da un rapporto grande come il mio con lui. non è ricreabile. ma io vorrei tanto che qualche volta marco dimostrasse nei miei confronti l'affetto che gratuitamente questi emeriti signori nessuno mi indirizzano. perchè forse non sono una persona così tremenda. perchè non c'è motivo di non essere carini con me.
e allora perchè tu, che mi ami, ti metti sempre di punta? mi giudichi sempre? giudichi il mio carattere e il mio modo di fare, il mio ambiente, i miei "amici", i miei progetti. è amore questo? a me sembra più guerra.
io non sono una bugiarda. non sono una traditrice. non sono un'egoista.
sono una persona che non riesce a cavare un briciolo di interesse da chi le sta accanto e sembra a malapena sopportarla.
sono una persona che prova costantemente a ottenere conferme di un affetto che spera l'altro provi, e non le ottiene. se non rarissimamente. non come una cura quotidiana, ma come una manna dal cielo. e non mi sta bene.
sono una persona che ha cercato di convincerti che cambia il mio contesto, cambiano le mie frequentazioni, cambiano tante cose. ma con te no, con te dimostro sempre lo stesso amore, e cerco di fartelo notare. ma non rispondi mai.
sono una persona che vorrebbe poterti dire tante cose, ma sa che te la prenderesti a male, non capiresti perchè non ti fidi delle intenzioni di chi parla (o scrive), quindi cerca di ottenere conferme per via indiretta. sennò sembra che ti critico e basta, come dici spesso quando chiedo affetto. quando chiedo abbracci. quando vorrei che mi baciassi tu. non è per accollarmi, è per sentirmi amata. e da te questo non viene. e io sto male.
sono una persona che vede tanto brillare intorno a se. tanti visi amichevoli. e si chiede perchè il tuo sia sempre ostile.
sono una persona che soffre sapendo che più di giudicarmi una persona degna di affetto, mi giudichi e basta. perchè la luiss, perchè i luissini, perchè è tutto merda per te. quindi pure io. pure se ho provato a farti vedere che ti sbagli. che sono tanti pregiudizi. che merito fiducia se affermo questo. che se mi ami, e io amo quello che faccio, sei tu che da fuori puoi avere idee sbagliate e pregiudizi, non io che sono "una di loro" e quindi non mi vuoi più. dovresti fidarti se ti dico che non è così male. e soprattutto mi stupisce che le tue idee preconcette influenzino pure il giudizio complessivo su di me. "una di loro"? ma di loro chi? e poi, mi conosci o no? vado bene o no? non voglio sentirmi tra due fuochi. non intendo sentirmi tra due fuochi. non voglio rinunciare a te perchè la luiss per te è merda.
cazzo, se ti dico che non è come pensi, perchè non la smetti? e poi, non valgo più io in assoluto? sembra che la mia importanza e la mia sostanza di persona, da quando all'idea di me si è associata quella della luiss, sia cambiata notevolmente. non mi sta bene.
sono anche una persona, per ritornare al filo conduttore, che soffre perchè non è creduta, è guardata con sospetto, è messa sotto giudizio da chi dovrebbe amarla. inoltre sono una persona che si sente coinvolta in un sentimento poco importante, se non ti va di discutere. e se non ti va, quando discutiamo, di far vedere un po' di passione, di interesse. e se alla fine, pure se scopri cose che ti fanno crollare il mondo addosso (fraintendendo, precisiamo per l'ennesima volta), preferisci arrivare a domani, dimenticare, far finta di nulla. come se insabbiare fosse meglio che risolvere. fosse meglio che chiedersi perchè. fosse meglio andare avanti per inerzia con una persona di cui sotto sotto non ti fidi e sulla quale sotto sotto hai tante remore, piuttosto che accalorarsi, scervellarsi e chiedersi come sia possibile.
è molto più comodo sentirsi traditi che chiedersi perchè chi ti ama (sì, perchè io ti amo) arriva a concepire certi pensieri, certe paure, certe domande e tu non ne sai nulla.
non ti ho detto queste cose perchè non c'era nulla da dire. perchè non voglio nessuno. non voglio nessun altro. voglio te, ma voglio il tuo affetto. voglio sentire che mi ami. non voglio solo stare con te. è poco. è inutile. è vuoto. se non ci metti attenzione.
quell'attenzione, scrivevo qualche post fa, che io cerco di non farti mai mancare pure se la ignori. pure se non la ricambi. pure se nemmeno te ne rendi conto, probabilmente. e della quale sei tirchio. pure se io ne ho bisogno, e cerco di fartelo capire in tutte le lingue. senza risultato.
non voglio andrea, non voglio fausto, non voglio anthony, non voglio nessuno.
vorrei che tu avessi l'allegria di fausto.
vorrei che tu fossi di supporto quando ne ho bisogno come è stato anthony.
vorrei che tu mi stessi vicino come andrea. che sì, mi ha detto quelle stesse cose che mi hai detto tu riguardo il mio modo di scrivere. ma me le ha dette direttamente, gratuitamente, immediatamente (intendo senza conoscermi da una vita), mentre da te le ho ottenute quando ero in crisi, in lacrime, insicura su tutto e su tutte le mie scelte. e nel frattempo ti lamentavi anche perchè con me "sono solo problemi", "sono solo pianti".
tutte queste cose io da te le ho avute. poi io ho continuato a fare la mia parte e tu hai deciso di diventarmi ostile. o indifferente. come annoiato. hai smesso di darmi quello di cui avevo (ho) bisogno, se non in casi rarissimi in cui mi scoppia il cuore di gioia. forse sei tu che hai deciso che non mi merito le tue cure, le tue attenzioni. perchè io soffro se gli altri mi riportano alla mente un pezzetto di te che mi manca ultimamente. tu invece non ti muovi. stai lì.
e mentre piango perchè voglio un abbraccio mi guardi granitico. e mi dici "vorrei tanto dartene uno". ma non lo fai.