lunedì, 16 luglio 2007
pensieri sparsimi è tornato in mente questo fatto:ieri ho firmato per il referendum elettorale, e una signora che era lì al banchetto, preso il mio documento, mi ha teso la mano. io la guardo sconcertata, insicura se fosse una prassi standardizzata per ogni aderente alla raccolta firme, una forma di cortesia insomma, o un gesto con un significato specifico. con l'espressione inebetita mi lascio scuotere la mano e la signora mi dice con aria convinta e impressionata: "complimenti". io continuo a non capire. lei se ne rende conto e aggiunge: "è dal 24 aprile che raccolgo firme e sarai la trentesima ragazza giovane che vedo mettere una firma. si vede che sei una che ne capisce, brava.". al di là dei convenevoli, dei ringraziamenti e dei discorsi successivi sull'italia che non va, la politica che ci dà la nausea (mancavano solo le mezze stagioni), è stato significativo apprendere che ai giovani di quello che succede frega proprio poco. come anche ai grandi a dire il vero. un tipo dietro a me, parlando con un altro signore sopraggiunto, altrettanto ignaro del perchè ci fosse un banchetto per la raccolta delle firme fa "eh sì, me sa che è la raccolta di firme pe un referendum...ma nun lo so de che referendum...". andiamo bene! e mentre giovannino porta a casa lo scalpo di folle sempre più vaste, e si è appena conquistato il silenzio religioso di cinquantamila (e sottolineo, cinquantamila) anime radunate per lui a piazza del duomo a milano, io sono sempre più gelosa del tempo che passa e di quel momento di pochi giorni fa in cui gli tenevo la mano e lo vedevo ridere a pochi centimetri, per me e con me. è così vicino e così irrimediabilmente passato. e questo fatto lo si nota di più quando il momento che passa è spettacolare o importante, ma è così e altrettanto vero per ogni attimo della nostra vita. il ragionamento è valido per ogni secondo trascorso. ed è pazzesco nella sua banalità e nella sua irrecuperabilità. e quante cose accadono, nel tempo che c'è dopo. chissà quante altre mani e facce e sorrisi. chissà quanti altri nomi. io sono un attimo fra mille, se ne ricorderà? questo mi ingelosisce. e voglio tranquillizzare chi si preoccupa benevolmente. mai stata meglio, mai scariche più esteticamente appaganti e piene di plus/sovra/ultra/sottosensi che mi diano da pensare. che poi ci sia una punta di invaghimento, non voglio nemmeno sviscerarlo. è che la perfetta coincidenza tra l'essenza di qualcuno, il suo talento, e gli stimoli/le direzioni/le conferme che cerchi è talmente folgorante che quando ti ci imbatti sei follemente innamorato della tua scoperta, magari anche casuale, fatale, inaspettatamente prevista/predeterminata/destinata a te da chissà chi altro che non ti fa conoscere le prossime puntate ma ti lascia libero di comportarti nel mondo di ora. altra cosa che volevo annotare è che ho mille pensieri di poesie in questi giorni, e magari ci dedicherò del tempo, perchè mi sento in vena. e ancora, ho aperto per caso il telefono di marco ieri, e ho trovato sul display una foto di me da sola, che a lui è sempre piaciuta. e che non credevo di trovare lì, abituata come sono ai suoi sfondi sportivi o ritraenti miti che sono tutti suoi. mi ha strappato un sorriso genuino. mi ha fatto bene. e intanto ho deciso deliberatamente di mettermi in vacanza. niente micro, ci vediamo a settembre anche se non è proprio l'ideale. ma non ho voglia di continuare a straziarmi sui libri, nè di fare tutto di fretta per passare e basta. voglio un buon voto, non firmare quello che viene. perciò mi godo l'estate con un bel po' di ritardo, ma con tanta voglia di riprendermene ciò che resta. e me la sento proprio nella testa, l'estate. sento le mattine piene di cielo e il sole caldo deciso e brillante come mai. il cielo non è mai stato così azzurro. la mia mente non è mai stata così azzurra. e se mi sento azzurra e illuminata vuol dire che sono al massimo. nonostante la stanchezza di un anno difficile e di cambiamento, il cui bilancio è tutto sommato abbastanza positivo. abbastanza. nonostante le occhiaie. nonostante la forma non perfetta del post sessione. nonostante tutto il sole splenderà domattina, e non vedo l'ora che sia lui a svegliarmi e a mettermi di buon umore dal primo passo fuori dal letto. deliberatamente in vacanza. deliberatamente felice. e con un sacco di idee che ribollono dentro. e mi sento in diritto di sentirmi leggera. e buon mattino a tutti voi, che si dorme per farlo arrivare prima, senza aspettarlo per ore con impazienza. per ritrovarcisi e continuare a vivere sorridendo. per questo vado a letto. e faccio passare il tempo che manca al prossimo sole raggiante. al prossimo mio sorriso dentro al petto. al prossimo momento in cui mi chiederò, che faccio oggi? come coloro la mia vita? che succederà? mi capisco da sola, credo. ma vi auguro comunque i sogni più belli del mondo. e 13 dita che vi conducano dolcemente all'incontro essi. |