il giornalismo e i suoi effetti collaterali

sabato, 25 agosto 2007

corsi e ricorsi

e quando le cose non passano, c'è il momento che tornano a galla. sempre.
e quando le cose non ingranano, c'è la voglia di fare tutt'altro.
come mangiare quando sei a dieta.
come cazzeggiare quando devi studiare per un esame difficile che se lo chiami ti risponde, tanto è vicino.
come partire di nuovo quando sta per ricominciare tutto e proprio non hai voglia di rimettere piede lì. in quel posto che a volte sopporti, altre volte è grigio, piovoso e inutile e detestabile come le facce che ci incroci e le beghe da due lire che al suo interno prendono vita. e beato qualcuno, che è partito davvero.
L'altro giorno, per l'appunto, ho preso un caffè con valeria. forse il suo ultimo caffè con un'amica prima dell'erasmus a Maastricht. sono stata bene, mi ha fatto piacere salutarla come si deve. e fortunatamente le cose che non passano e ritornano non sono tutte negative. anche in lei, tanta voglia di evitare quell'ambiente. almeno per qualche tempo. e tanta voglia di non avere a che fare con le critiche altrui.
se c'è una cosa che avrei voluto dirle, ma credo che leggerla qui potrà farle comunque piacere, è che mi dispiace che le incomprensioni tra noi siano spuntate fuori in estate, il periodo in cui non ci si vede, e si rimane in tensione finchè poi non ti rincontri e decidi come comportarti. ma comunque, aspettando questa occasione, si perde del tempo. ecco, mi spiace che abbiamo perso tempo, specie pensando al fatto che ne passerà dell'altro, prima di ricominciare a frequentarsi un po' più assiduamente. è stato un peccato.
sì insomma, di tante persone che davvero avrei pagato per non vedere per qualche mese, è partita lei con la quale, bisticci a parte, mi sono sempre trovata bene. oh ecco, non sono brava a comunicare questo genere di cose, ma spero di essermi fatta capire.
(in bocca al lupo per la tua trasferta, e mi raccomando, fai la brava.)
con marco si litiga un po' troppo. e si studia un po' poco. da un'incazzatura passeggera si vanno a scomodare i massimi sistemi, lui diventa cattivo, io sto male, lui gode a ritirare fuori episodi grazie ai quali può fare la vittima, incurante del fatto che io ho sofferto, e non sono stata il carnefice spietato in nessun caso. ma va bene. non voglio pensarci. non voglio ritornarci. non ne voglio parlare mai più. non rivangare mai più quel periodo, cosa che a lui riesce impossibile. ti sta bene il presente? smettila di torturarmi con un passato che mi ha fatto solo stare male. è così assurdo?
bene. basta. passiamo alle frivolezze ma non troppo. shopping.
ho intenzione di fare shopping al più presto. e non shopping tranquillo, ma quello selvaggio. ho ideato una wishlist tra le più expensive che la mia mente abbia mai osato immaginare. ma sono determinata a spuntarne tutte le voci, presto o tardi.

Shopping Wishlist:

Neverfull LV Monogram Canvas GM oppure MM
Stivali scamosciati neri LV
Sneakers LV
Pony Tote Polo Ralph Lauren
Occhialoni in stile Audrey Hepburn di CD
Chevalier per mettere i libri
Borse di Patrizia Pepe
Nuovo cellulare (col quale utilizzare internet, windows, msn e le email)
Collana di Tiffany&Co per completare la coppia col mio bracciale
Giacca elegante di Liu-jo 
Cappotto nuovo (ancora da definire)
Nuovi vestiti in generale (tra cui giacca, gilet, camicia e scarpe viste da Zara + qualche nuovo jeans degno di nota)
Anello a fascia di Gucci
Varie ed eventuali

Ok, questo sfogo è da hit parade della superficialità. Ma per quanto mi girano i coglioni in questo momento è proprio il genere di sfogo che ci vuole.

Shopping therapy!
Shopaholic power!

postato da frafrettina alle 18:01 | link | commenti