domenica, 26 agosto 2007
la vita è strananon puoi per un secondo essere più frivola che ti ricorda subito quali sono le cose davvero importanti.marco, stasera, mentre aspettavamo per prenderci due pizze a portar via, si è sentito male improvvisamente, ed è uscito di colpo dalla pizzeria per farsi aria. ha attraversato la strada senza guardare, si è appoggiato sul cofano di una punto parcheggiata vicino a un cassonetto. credeva di dover vomitare. poi ha iniziato a sudare freddo. a sudare molto. è sbiancato. è diventato ghiacciato. ha iniziato a perdere conoscenza. fortunatamente è passato un ragazzo che mi ha dato una mano a rianimarlo, correndo a prendere nel ristorante un bicchier d'acqua e alcune bustine di zucchero. menomale che ogni tanto c'è qualcuno che ti viene in aiuto. non l'ho più ritrovato, nel ristorante, quando ho riportato il bicchiere a uno del personale. ma avrei tanto voluto ringraziarlo, da sola non avrei potuto prendergli da bere. per farlo avrei dovuto lasciarlo lì su quella macchina quando era praticamente incosciente. e non avrei nemmeno potuto portarlo con me, dato che è molto più alto della sottoscritta. mi ha messo paura. perchè tutt'a un tratto aveva gli occhi bianchi, la pupilla rigirata come quella delle bambole che sbattono le palpebre quando non le tieni in verticale e l'iride risale su nell'orbita. mi ha fatto paura sentire che si accasciava. mi ha fatto paura quando la pupilla è ritornata visibile ma era vitrea, come senza vita, come se fosse davvero un pupazzo. come se, pure con gli occhi puntati al mio viso, non mi stesse guardando. non mi vedeva più. era inanimato, stavo parlando al suo corpo e non più a lui. davvero, è inquietante. specie se sei sola e dipendi dalla cortesia di un passante, che grazie a dio stavolta è stata una salvezza. appena si è ripreso un attimo, pure stanco e madido e intontito, mi ha chiesto scusa. per oggi pomeriggio e le cose che mi ha detto. prima ancora di ringraziarmi dell'aiuto che cercavo di dargli (come se ce ne fosse stato bisogno, di dirmi grazie). mi sono fatta venire a prendere in macchina e lo abbiamo portato a casa. è stato meglio. l'ho curato e coccolato tutta la sera. ha ripreso le forze. e siamo stati davvero bene insieme, perchè questo episodio assurdo ha spazzato via tutte le cazzate e l'astio, tutto il disagio, lo screzio di oggi. che era proprio una stronzata litigare, quando poi da un momento all'altro ti può succedere di tutto. ovviamente in questi casi chi ti ama c'è sempre. però sapendo di queste eventualità, tanto vale non perdere il tempo a stare male con gli altri, tanto vale dire ogni secondo quanto si ama qualcuno, tanto vale amare e stare bene. quindi dicevo che la vita è strana. sì, per come ha voluto farmi la morale, stasera. è stato un modo brusco per riportarmi alle cose importanti, ma è stato una buona lezione. non vedo l'ora di riabbracciarlo, domani. |