domenica, 26 agosto 2007
pasteis de nata e il vento che suona giovanni allevioggi ho realizzato l'impresa: pasteis de nata fatti in casa. dopo un paio di tentativi senza successo, devo dire che il risultato finale è stato sorprendente! sono splendidi, praticamente uguali agli originali lisbonesi, e sono venuti ottimi. cose che ti realizzano.altra cosa che mi ha davvero realizzato, e sulla quale dovrò tornare con più tempo e più slancio, è stato notare, mentre ero in macchina con i miei per andare a trovare i nonni e ascoltavo giovanni allevi, che tutto ciò che c'era intorno a me stava andando perfettamente a tempo. i fili d'erba di un'aiuola -non scherzo, nè voglio essere romantica- stavano ballando "L'Orologio degli Dei". Il vento stava suonando "L'Orologio degli Dei". E pure le fronde di un albero, dopo. Giurerei di averle viste oscillare con più precisione di un qualsiasi metronomo. Perfette. Che bello che è stato, accorgersene. Era tutto così consonante che il senso di tutto che tutti cercano ovunque sembrava lì, così semplice, così normale. La consonanza a ritmo di quella musica troppo intricata e titanica per essere solamente umana. E il placido, danzante seguirla di tutto il resto del creato. Bello. Come gli uccelli che a sera tagliavano il cielo seguendo le note di "Come sei veramente". Tutto aveva lo stesso ritmo. Tutto era coreografico. Tutto era casuale eppure esatto. Sono cose che ti lasciano senza fiato. |