martedì, 09 ottobre 2007
massimo baldiniè il mio professore di semiotica, ed è un uomo molto ispirante. le sue lezioni svolazzano via dai libri e dai programmi e si perdono nei meandri di milioni di parentesi aperte per gemmazione spontanea l'una dall'altra, portando a discorsi che si intrecciano, entusiasmando gli uditori inclini alla poesia e alla fascino del bel ragionamento, suggerendomi mille annotazioni didatticamente irrilevanti (ma non così tanto) e cosmicamente importanti come insegnamenti di vita. è splendido poterlo ascoltare.riflessioni di due ore di semiotica: narciso è un suicida sociale, fa gargarismi verbali, una marmellata di parole che gli si sbrodola addosso. c'è più vita al cimitero che in un'utopia. al cimitero almeno ci sono i fantasmi. il nostro corpo è vetrinizzato. abbiamo corpi bellissimi e anime diaboliche. si fanno acquisti impulsivi anche sui banchi dell'amore, perchè tutto è vetrinizzato. e quando si assaggia l'altro e ci si aspettava un sapore diveso allora... I colori, hanno una diversa moralità. l'abito della sposa è bianco, ma non lo è sempre stato. il nero è il colore dell'integrità morale. il pagliaccio è colorato a metà, quasi che fosse spaccato in due. anche i matti hanno la veste tagliata in due, e i carcerati l'hanno a strisce. voi siete meno gutemberghiani, più elettronici, avete i sensi gerarchizzati diversamente. dalla cultura orale, quella dell'ascolto, si è passati a quella del vedere, del provare, oggi si è inascoltanti. siamo abituati al telecomando anche a lezione, le nostre pause pubblicitarie sono gli esempi. ascoltare è un esercizio mentale continuo. oggi l'ascolto è sincopato, singultato, frammentante. l'ascolto è anche ascolto della situazione, einfuhlung, to be in someone's shoes. ci colpisce trovare qualcuno che ci ascolti. è una società in cui tutti sediamo accanto agli altri ma guardiamo avanti, l'altro è cosalizzato, reificato. non c'è ascolto, e se c'è è tra il grigio e lo stanco. la distrazione è il tratto caratteristico perenne di una società fondata sull'inascolto. bernard shaw diceva che il sarto è l'uomo più intelligente di tutti, poichè riprende sempre le misure. bisogna prendere le misure agli altri di continuo, adattarsi ai cambiamenti, la vita e le relazioni sono continuo adattamento. il secolo ha marginalizzato il sacro, che vale solo per i raduni parentali (comunioni, matrimoni, funerali). la secolarizzazione tocca le coordinate fondamentali, lo spazio e il tempo. si passa più tempo nei centri commerciali che in chiesa. si vive in un tempo non liturgico. il sacro è residuale e omeopatico. l'essenzialità è silenzio. le nostre case piene di soprammobili sono chiacchierine. Fromm dice che si coglie la visione del mondo di qualcuno da come parla. è crescente l'uso di sostantivi, decrescente quello dei verbi. ho una moglie -> possesso sono sposato -> situazione esistenziale ho tempo è una dicitura sbagliata. siamo posseduti dal tempo, che è un feroce cormorano, come dice Shakespeare. |