il giornalismo e i suoi effetti collaterali

giovedì, 13 dicembre 2007

tentativo N e oltre

il nastro di moebius.

notte è malia diabolica e pietosa
che serra in una morsa di glucosio
l’umano ristrettissimo perimetro
umido sodo e acquoso come un pesce
fuggevole e piumato come uccello
somma di bulbo e bulbo dentro al cranio
terreno di una pianta che ha memoria.
con disinvolta cieca noncuranza
la fata siderale
le folte ciglia intreccia e sale sparge
sabbia da una clessidra rotta in terra
cangiante quintessenza dell’oblio.
pavone che iridato di velluto
riposi in un letargo madreperla
per un momento
non senti il peso di dover volare
anneghi in screziature di cristallo
ti sbracci verso bolle evanescenti.
però dentro al miraggio tu non piangi.
notte di loto, notte allucinata.
postato da frafrettina alle 23:05 | link | commenti (1)