il giornalismo e i suoi effetti collaterali

domenica, 20 gennaio 2008

in pausa

no non sono venuta per le quotations dai libri che sto studiando.
anche perchè sono fusa e danielito mi sta levando ogni fantasia.
in più non ho ancora informato il mondo degli interna(u)ti che ieri ho avuto la brillante pensata di mettermi a dieta. così, tanto per avere più cattiveria da sfogare focalizzandomi sull'obiettivo "dare l'esame e darlo bene". sarà che la scoperta del mondo delle pro ana mi ha seriamente turbata, e ho cercato di metabolizzarla in chiave positiva e propositiva per me stessa. sarà che ho pensato che impegnarmi in qualcosa di benefico al di là della sessione d'esami farà passare la sessione d'esami in secondo piano nella lista delle cose che mi stressano. sarà che non avevo niente di meglio da fare!
in ogni caso ieri sera le tentazioni sono state molteplici ma ho stoicamente resistito.
prima ho fatto compagnia a marco che cenava a pane e mortazza prima di volare alla mostra. è stato un momento critico, anche perchè continuava ad offrirmi cibarie di varia (grassissima) natura, ma sono sopravvissuta.
poi, alla casina dei pini, per non tradirmi a dieci ore dalla mia saggia decisione (ma anche perchè abbiamo aspettato fuori al freddo, al gelo e all'umido e i miei capelli hanno sentitamente ringraziato) ho scelto un ipocalorico-ma-non-troppo (poichè non mi hanno portato il dolcificante ma due bustine di zucchero) the alla vaniglia. 
i mini krapfen che mi hanno portato insieme a teiera, cup & bustina sono stati spazzolati dopo lunga malattia da gente che mi continuava a dire, facendomi del male, che "Non si inizia una dieta di sabato", "Eh vabbè che sarà mai se te ne mangi uno" e "Fra non ne hai bisogno" (sì, verità).
Insomma, grande coerenza proprio quando (nonostante la prima giornata di martirio) avrei avuto ancora la possibilità di chiamarmene fuori con disinvoltura. tipo "ho detto che ero a dieta? ma vaaa scherzaaavo" (chomp chomp munch munch con la bocca piena di carboidrati e grassi a profusione).
il punto è che sono molto felice/sorpresa per la mia (temo inaffidabile nel lungo periodo, ma anche solo nel breve a dirla tutta) buona volontà...se non fosse che adesso che mangerei anche un tavolino (pur non sapendo quante calorie abbia) mia sorella sta facendo matematica con mio papà in cucina, e prevedo che faranno tardi.
E i Lindor continuano a chiamarmi, ma non li ascolterò.
Almeno per ora, suvvia.
postato da frafrettina alle 20:37 | link | commenti