il giornalismo e i suoi effetti collaterali

venerdì, 15 febbraio 2008

premiata pasticcera

ho fatto dei dolcetti meravigliosi, e ve ne posterò testimonianza fotografica non appena potrò. ho mangiato pizza per la terza volta nella stessa settimana (diventerò una palla), ma questa volta ho cucinato tutto io: la macro si evita sempre volentieri, anche a costo di bruciacchiarsi un dito con la griglia del forno, come mi è capitato.
il disco è stato un successo, e m. mi ha regalato una tracolla dei beatles tale e quale a una mia t-shirt con dentro un libro scritto da andy warhol, dal titolo che diverrà una delle mie prossime smart quotations: from a to b and back again. chapeau.
ah, ho comprato una rosa per m.: ho pensato che nessuna donna gliene avesse mai regalate finora, e forse è il regalo più originale che un uomo si potesse aspettare a san valentino. ha veramente apprezzato il pensiero.
(fra l'altro, con quello che costa una singola rosa, credo che avrò più rispetto degli omaggi floreali. anche se i fiori mi inquietano un po', come dicevo ieri).
nel pomeriggio, di ritorno da economix, ho accompagnato giulia a fare il passaporto e abbiamo cianciato a lungo in commissariato di quanto una nostra amica sia passata a livelli di fattanza preoccupanti. forse non era il luogo più adatto, ma al dunque piacere.
ho visto "l'ultimo inquisitore", tra una pizza, un dolcetto e varie. mah, bello. però finisce un po' così. da rivedere, come minimo.

nota old-school: oggi ho utilizzato la mia penna usb per la musica, anzichè il lettore che mi ha mollata in panne sul 310 di ritorno dalle lezioni di economia, proprio appena salita. niente di più noioso. (sarà mica perchè nella random choice erano usciti i green day? la rivolta del lettore)
insomma, ho ascoltato in successione she's a rainbow / suzanne / everybody's gotta learn sometimes / the blower's daughter / hallelujah / beatles. era la mia playlist meditativa, quella che ascoltata qualche tempo fa mi aveva gettata nel baratro dei miei pensieri senza possibilità di uscita. mi sono sentita sanamente distante da quello stato, ma non abastanza da non comprenderlo più. sì insomma sono sempre io. solo che stavolta non volevo buttare all'aria tutto quanto (certo, resto influenzabile: sentiti i beatles mi è ritornato per un attimo in mente il problema taglio netto ai capelli, ma a livello di ghiribizzo, o comunque a livello di esigenza ancora procrastinabile). beh, è stato singolare, ecco. nemmeno mi ricordavo che musica ci fosse, in quella pennetta. o se ce ne fosse.
divagazione. appunto di cose così. ha un senso? ce lo vedete?
io devo dormire (prima forse dovrei anche decidermi a struccarmi, ma non ho voglia di alzarmi dal letto adesso), quindi non ce lo cerco nemmeno. se serve si farà vivo lui, o me lo farete presente voi.

e a volte certe coincidenze, certe azioni che avvengono in sincronia nello spaziotempo, fanno talmente stupore che le chiameresti empatia. specie se precedute da un qualche tipo di indefinito retropensiero premonitore. "dai che adesso arriva qui" e zac. gatti neri no, ma c'è qualcosa di irrazionalmente preciso, certe volte, nei fatti.

ed è carino che quel burlone (?) di entoni mi dica "condivido la seconda parte del tuo messaggio". che poi diceva, scherzosamente, "everybody should have a girlfriend like me".

buon ex onomastico anche al caro gpf. che nonostante questo nome da passionale dice di avere seri problemi di relazione con il prossimo. strano, no? ci avevi mai pensato?

note. cioè notte, ma è un errore di battitura che mi piace.
postato da frafrettina alle 01:32 | link | commenti