il giornalismo e i suoi effetti collaterali

lunedì, 28 aprile 2008

guess who's back?

cinque giorni di lontananza da qui sembrano mesi. è strano.
i commenti degli ultimi giorni mi lusingano, mi "chiamano" a prendere la parola, per dire qualcosa. qualcosa detto bene, però. o almeno con l'intenzione di dire.
non ho capito il perchè della modifica dei titoli dei post, questo rosso isterico che non riesco a modificare. mi è stato imposto. magari se lo avessi scelto mi sarebbe anche piaciuto, nel contesto. però mi disturba profondamente. anche se il template di questo blog è decisamente anonimo, i titoli erano belli grigi, anonimi anche loro. solo il contenuto, deve risaltare. il resto è foglio bianco (virtuale). unica condizione di sensatezza delle parole su una qualche superficie. no, anzi. non l'unica, la migliore. secondo me poi.
a chi mi chiede delle poesie dico grazie per il complimento - alla faccia di chi dice che la poesia non ha mercato: i lettori ci sono! appena scriverò qualcosa (leggi: penserò qualcosa che poi appunterò, che poi è sempre tutto là il problema...dannata vita moderna) non mancherò di venir qui a postarla. e la motivazione è maggiore, sì, anche due parole dette da un gentile non so chi fanno bene. e grazie anche a pellys, che lo ha preceduto. anche il suo blog è fantastico. anzi, andate a leggerla (che poi siamo anche omonime).
nel frattempo c'è stato l'onomastico di M. a cui dopo lungo peregrinare per le piovose vie di roma in cerca di magliette di calcio degne di un'espressione di vera sorpresa (oddio non dico replicare la scena dello spacchettamento di quella del west ham coming directly from london ma insomma) ho regalato le prime 2 serie di Lost in dvd (parziale regalo boomerang, i have to say). fra l'altro il commesso del blockbuster si è alleato con mia madre nel dire tutta una serie di baggianate circa l'amore che non esiste e io figlia degenere che mi faccio alzare i soldi (che non ho) per fare regali al mio ragazzo. simpatico siparietto alla presenza di TUTTI i clienti del negozio, che ovviamente non avevano niente da perdere nell'ascoltare le conversazioni fatte in cassa. ahem.
sempre nel frattempo siamo stati finalmente in grado di localizzare il gallo rozzo (cioè rosso ma visto il genere capirete). ci hanno portati michela e marco, simpatica uscita a 4 che doveva svolgersi in un ristorante messicano (fortunatamente ci hanno lasciati un'ora ad aspettare, cosa che ha fatto prevalere la mia voglia di pizza nel gruppo). bruschette arrosticini + focaccia primavera (aka pachino, mozzarelline e rucola) per la mia gioia. nonostante la dieta. perchè sì, sono a dieta.
l'obiettivo è: meno 10 kg entro l'estate (pemmm!). arrivare a 50 con ogni mezzo. tra cui, udite udite, la palestra.
non so quanto durerà, che l'ambiente del fomento sportivo e da cin-se-settèott! non fa tanto per me. ma oggi ho fatto questo gesto eroico e ne vado fiera. dovrei descrivere, i soggetti da palestra. anzi inizialmente avevo proprio pensato di deliziarvi con un witty post proprio sulla varia umanità dell'aerobica, ma attendo nuove esplorazioni più approfondite. per ora condivido le perplessità di gaia circa la musica inquietante che accompagna codesti sculettamenti continuati. veramente inudibile, ansiogena e martellante, tanto che poi lo stretching che precede l'ite missa est avviene al buio con sottofondo pseudo lounge pseudo yoga pseudo mò ripigliatevi sennò uscite fuori e uccidete il primo che vi capita sotto mano (specie se ha in mano qualcosa di buono et calorico che voi avete bandito dalla tavola). inoltre posso commentare un tipo umano tanto per antipasto, di quelli facili ma non scontati: la cinquantenne che prima si ammazza con elastici pesetti e step per uscire poi a fumare dopo la lezione. ma no!

la programmazione dei prossimi giorni prevede che io abbia una giornata assurda mercoledì - anzi se vorrete ascoltarmi in radio vado in onda alle 18 su www.radioluiss.it e intervisto 2 professori americani della John Hopkins di Bologna - e che giovedì io mi imbuchi come di consueto al concerto del primo maggio, tra i comunisti tristi per la disfatta, per la sconfitta nazionale e per l'ulteriore sberleffo di roma, dopo 15 anni di gestione rosata (rossa non la definirei - per fortuna).
porchetta e parmigiano free: resisterò? non credo. ma magari venerdì vado ad espiare in the gym. dai su, ci vado. ci vado ci vado ci vado ci vado.
ci vado?
dai sì, sennò che buffonata è!
postato da frafrettina alle 20:30 | link | commenti (2)