il giornalismo e i suoi effetti collaterali

giovedì, 08 maggio 2008

penso che ci perdiamo dietro un sacco di minchiate

quando leggo cose come questa:
http://www.mindalchemy.splinder.com/post/16989692/Every+breath+you+take.
e so che c'è stata una persona che l'ha postata, una che l'ha precedentemente scritta e prima ancora pensata.
poi ci sono io, che condivido e cito.
non è sufficiente, ma è qualcosa.

il senso della croce. non l'avevo mai vista sotto questa prospettiva.
appunto, vista così quasi quasi me la spiego. quasi quasi la condivido. quasi quasi sono d'accordo sulla sua necessarietà.

mi capiterà di pensarci ancora.
come dice pellicani, ogni teoria scientifica fondamentale, prima di trovare applicazioni era solo una fantasia. come diceva antiseri, non osserviamo tutto ma solo ciò che ci interessa osservare perchè lo troviamo sensato, e ogni cosa inserita nel giusto codice rischia di trovare un senso. potenzialmente tutto ce l'ha, siamo noi che non possiamo rintracciare tutte le connessioni. lo diceva anche qualcun altro, durante il corso di semiotica.
ecco, la croce non l'avevo mai inserita in alcun codice interpretativo, era un oggetto, un dato di fatto, una cosa del mondo e di molti idoletti da muro. mai un concetto che spiegasse altro che la solidarietà dei cristiani attorno al dio fattosi uomo che la portava a spalla. eh no, è una metafora. e questo cambia tutto. lo cambia radicalmente.

è una bella scoperta.
postato da frafrettina alle 22:32 | link | commenti