mercoledì, 21 maggio 2008
people around mementre il senso di disgusto per le lobbies bene monta irrefrenabilmente, c'è chi si lamenta perchè il mio blog è statico, e chi invece mi fa notare che un diario segreto non sarebbe poi malaccio.chi ha ragione? nel frattempo ho scoperto anche una delle motivazioni, di quel disprezzo montante. io sono romana, e roma è tanto grande. chi invece viene da paesi più piccoli - con la saggezza che solo lì si matura poichè i rapporti umani sono quasi obbligati (ascrittivi, non associativi) - è abituato a certe logiche, e le vive con serenità. qui a roma se una cosa non va you quit. il mare è così vasto. ma se sei già nell'unico posto dove puoi ottenere ciò che credi sia meglio, e scopri per caso che c'è tanto tanto marcio, allora cosa fai? roma è tanto grande, ma certi microcosmi sono extraterritoriali, temo. e sono quelli che mandano avanti la baracca Italia, temo. e non so se la passionalità eccessiva che mi viene attribuita sia un residuo di adolescenza o qualcosa di consustanziale, perchè in fin dei conti per molte cose so essere razionale (fredda, toh. poco, però a volte capita), ma in altre non posso proprio fare a meno di avere reazioni forti. pure impercettibilmente. sono forti dentro. magari non è davvero niente, ma io divento socialmente inabile. a un passo dall'esplosione innescata proprio da quell'irritante nonnulla. in queste situazioni è molto inappropriato. o tutto questo non fa per me o sono io che non faccio per tutto questo. possibile però che io abbia tanto torto? che stia tutto così bene a tutti? si tratta di lungimiranza? forse sono tutti più intelligenti. è sicuramente vero. però la lungimiranza qui costa proprio cara. e non è un investimento sicuro. e quando manca il rispetto degli sforzi altrui (o la valutazione dell'onestà, della capacità) allora mi manca proprio l'aria. io non ce la faccio, no. dato che nella galassia dei blog ognuno dice quello che gli pare (che sì, il diario segreto e tutto, avete ragione anche voi), questi erano i miei due centesimi in merito. in merito a cose delle quali a molti di voi non frega nulla in definitiva. comunque. che fare? usufruire di Gliuiss ti ascolta (sì, scherzo)? spifferare tutto al primo accademico student friendly? fare pippa in attesa di tempi migliori? cercare la mia strada in altro modo (in altri lidi? in altri modi negli stessi lidi?)? avere fiducia? di chi? people around me. people are strange. ogni giorno è come stare in trincea, sembra. a volte, non sempre. specialmente a contatto con certi meccanismi, molto più simili al futuro di quanto non lo sia la mia bella vita di blog, programmazione di viaggi e libri che mi guardano con aria truce dalla scrivania in attesa di essere aperti prima o poi. boh, la verità è che sotto sotto non riesco a non disapprovare tutto, per quanto mi ci impegni. è contro natura. basta, fortuna che c'è da pensare agli esami. fortuna che il mondo è grande. fortuna che ogni tanto vedere quanto tutto è piccolo in certi angoli di società ti ricorda chi sei, da dove vieni, dove vuoi andare. ma soprattutto come ci vuoi arrivare. anche se magari non ti porterà da nessuna parte. |