martedì, 15 febbraio 2005
san faustinogiornata impegnata, corso di poesia, di restauro e poi inglese. in tutto ciò devo ancora finire i compiti...ehm... mi sono iscritta ad un nuovo forum, quello del giornale di Rik. parliamo d'altro. ho una vaga sensazione che mi invade...è come se...mi sentissi presa in giro. deficiente che sono. fortunatamente io LO SO. fortunatamente se non negli attimi in cui scrivo queste riflessioni poco riflessive io so di avere la forza di scrollarmi queste insane illusioni di dosso. lo posso fare, con fatica. però LO SO FARE. e ora basta, trascrivo poesie. che parlino loro per me, while the phone is still silent (and i don't want to give a fuck about it). La collana di perle (dedicata a Tommy: ti voglio tanto tanto tanto bene): Io ho smesso di desiderare una felicità alta fino al cielo, io voglio il mio spazio, la mia coscienza di me e la mia determinazione a prendermi dalla vita il buono e il cattivo come vengono, ragionarci, sragionarci, consumarmi di lacrime, ma al fine di crescere. Per me. E per essere migliore per chi mi sta intorno. Non si tratta di far maturare i rapporti, non lo si decide a tavolino. Si tratta di maturare in base ai rapporti. Tu, non loro. Attento a sceglierti un’età dell’oro. Io la mia età dell'oro non la voglio avere, voglio un viaggio senza picchi e apici, al massimo lo voglio armonioso e volubile (placido, burrascoso, ondeggiante, nauseante e stupendamente mozzafiato) come il mare. Voglio una collana di perle marine di forme e colori diversi, che sappia di sale, che presa in mano mi ricordi tutto di me, tutto della mia vita, tutti i miei passaggi mentali, tutti gli episodi che ho vissuto. Il lingotto d'oro puro è bello da vedere, ma fisso e irripetibile, la collana si allunga e si rimonta, si sfila e si risfila, si plasma sul mio collo secondo la mia volontà. ACROSTICI: Nebbia Umida e Voluttuosa, Ozia Lassù nell’ Aere. **** Ago che trafigge la Mente e l’ Organismo. Repentinamente Esplode dentro. **** Mendichi Indifferenza Senza Entusiasmo Risorgerai Ignorando l’ Apatia. **** Potente Occhio Espressivo Sull’ Ignoto, Ascoltami. **** Cantando Hai Innamorato Tu l’ Amore. Risplende nel tuo Ritmo e nei tuoi Accordi. Solitudine in S: Sento serpeggiare solo stridenti suoni strambi, sfilano sfoggiando subdolamente superiorità supposta, stolto spessore. Scaldano sibilanti spettri, sublimano stoltezza soporifera, strisciano sfiati sulfurei se sbuffano. Scompaio stordita, stimolando sentimenti sconclusionati, sterili. Spiro sconsolata. Solitudine in C: Corro caparbiamente calamità cingendo. Cado curiosamente: che controcanto! Solitudine in D: Dovessi decidere del deserto distruggerei di dardi dubbi dispersivi. Danneggerei dogmi deleteri deridendo dirupi desolati. Dormendo desidero dolci dune d’ambra. Anacronistica: Come dirlo, mi sento anacronistica Che stramberia! E la poesia mi invasa Su chi mi è intorno sono disillusa. O Ispirazione, unica amica mistica! Fuori dal tempo mi sono isolata Fuggo il contatto, nessuno può più nulla È un’allergia per gli altri che mi culla: tacete tutti, mi avete già stancata. Mettetevi in silenzio fiati striduli Gonfi di proposte inconcludenti Voi maschere infantili, menti inutili. Nei queruli discorsi deprimenti Dite sembrando stolti come muli "sei un pesce fuor dell’acqua, non lo senti?" Resta da stabilire se poi sia Migliore l’affogare o l’asfissia.
I fili: Linee ardimentose si rincorrono in spazi geometrici ineffabili. Alcune si intrecciano, si scontrano violente altre non si vedono Alcune parallele non si toccano Altre si separano. Creano sinuosi disegni imprevedibili, cerchi di fumo riflessi tra le stelle, mossi dal motore del destino ignoto. E cambiano colore, forma e verso, appaiono e scompaiono a piacere, a periodi. La vita e in queste linee, in questi fili, troncati dalle Moire se la luna si annoia di arricciarli. E l’esistenza è un gioco di bambina, Arianna lattescente Alberga in cielo. O non esiste. Il veliero: La nave fantasma Salpa Dal golfo dei miei Non so Verso la baia Dove ho annegato I dunque. Atarassia d’amore Nulla compulsivo e Imperturbabile, liberami dal tuo subdolo incantesimo: Lascia che il cuore pulsi. |