giovedì, 17 febbraio 2005
capire come sei...voglio capire come sei, queste le sue parole. sono a tratti. sono a punti. sono a sussulti. sono senza sapere come. il punto è che il mio benevolo osservatore è di parte in quest'indagine sull'altro. questo inibisce il demone della scrittura. lo terrorizza. il demone si ferma ancora. sulla soglia del baratro. raccontare per sembrare, raccontare per essere, raccontare per dare un'impressione.
ci sono bambine sorridenti, idealiste, impulsive e caparbie. capaci di grandi passioni inutili e incapaci di grandi sentimenti necessari. lei è tutto questo. lei odia la cosa-buone-e-giusta. lei cerca la sfumatura, la scossa irripetibile da serbare nel cuore fino a farlo esplodere. lei non vorrebbe rimpianti. lei non vorrebbe perdere niente, nessuno, neanche un respiro. lei i respiri vuole rubarli al tempo, perchè il balordo li concede solo a chi li paga col pianto. c'è anche quello ma solo nei coni d'ombra, se c'è spesso è un segno d'ira, un simbolo della bizzosità puerile. lei non sa se sa amare. mi ha detto a volte che le piacerebbe saperlo fare senza aver paure inevitabili. paure che non derivano dalle sue intenzioni ma dalla malafede degli altri. come si fa ad abbandonarsi a chi appena abbassi la guardia ti volta le spalle? non è più lecito abbassare nulla. sostenere. tutto. sguardi, situazioni, sentimenti, barriere e limiti e distanze protettrici. malefiche. per questo lei ora non gioca più con i pupazzi e i fantocci. lei gioca e dialoga con le strofe trasparenti. seducenti. sincero specchio di emozioni nate bugiarde. stasera troppo ermetica ed astrusa, questa bambina, arriccia le corde della sua esistenza unica: "attenta, ti getti in pasto all'interpretazione!" la ammoniscono i fili tesi. ma lei incurante disegna curve sulla loro superficie rilucente. per non arrivare all'orlo della voragine dell'insensatezza delle proprie azioni tutti quanti debbono darsi un da fare. qualunque esso sia. ha molte persone intorno, troppe conoscenze. troppi spasimanti non determinanti. (troppo selettiva, poverina) le strofe trasparenti si dissolvono e la bambina chiude gli occhi scuri e sorridenti. anche oggi hypno vuole fondere per lei la realtà con l'ideale. (to be continued, maybe...)
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