Non tocco il foglio
La penna non mi parte
Di tante cose vorrei capire meglio
E' come in Escher: ossessione d'arte
Motivi ripetuti all'infinito
Creano forme da linee a loro estranee
In due colori è il labirinto ricamato
il bianco e il nero, turbe momentanee
Tratti scuri affannanosi sulla pietra
Divide il piano in infinite parti
Ma il dardo suo non lascia la faretra
Dal cerchio vuol cercare di illustrarti
Che tutto è illimitato, però arretra
Calcoli immensi non sa confidarti.