il giornalismo e i suoi effetti collaterali

mercoledì, 17 agosto 2005

copiaincolla

oggi copio spudoratamente e scrivo con il mio colore simbolo, il rosa fashion. oggi ho deciso di rubare i pensieri degli altri e tenerli tutti per me. non me ne vogliate.
Ritorno alla rete

Ritorno, una parola di sette lettere proprio come come il mio nome, con una in meno rispetto a "partenza". Ed è proprio quella lettera in meno che fa la differenza, è l’aspettativa che si è tramutata in emozione custodita dal ricordo, come un baco intimidito in una farfalla fluorescente...

Interrompo qui la mia scrittura inconsistente per costringerla ad una concretezza più immediata. Perché oggi è necessario, lo devo a me stessa e non solo, dopo ciò che ho letto.

Strano ma vero, passa un anno e neanche te n’accorgi. Eppure certe cose non cambiano. Non cambia la sintonia sotto la pelle che hai con una persona, non muta la tua sorpresa nello scoprire quante cose ancora e malgrado tutto abbiate in comune, quanti pensieri sensazioni impressioni condividiate. Eppure fate due vite diverse. Eppure non vi vedete da tanto. Eppure avete preso due strade per forza di cose distanti…eppure, un giorno di agosto come tanti altri, riscopri la vostra vicinanza in un titolo.

Non l’ho cambiato apposta, proprio perché mentre scrivevo controllavo il mio web personale, tutte quelle pagine del cuore che visito sempre magari in modo silenzioso ma presente. Ed oggi ho trovato l’ennesima somiglianza racchiusa in un titolo comune. Ritorno alla rete. Ritorno alla vita, ritorno ad un’amicizia intorpidita dalla polvere della routine quotidiana…

Non so esattamente cosa scriverti, sono troppe le cose da raccontarti da chiederti, da rimproverarci e di cui complimentarci a vicenda. So solo che ho continuato a leggerti, sempre, e a notare quanto sia migliorata nell’arte della scrittura – talento che mi vanto di aver scoperto dal buio di un timido "ma veramente non ho mai scritto granché" spuntato in chat. E’ da lì che è iniziato tutto. E’ da lì che abbiamo iniziato a camminare insieme, prima in un ambito solo professionale ma presto in ogni dove: cinema, passeggiate, ricordi malsani, esperienze graffianti e poi dolcetti, cappuccini, braccialetti, risate tinte di rosa fashion e così via. Mi sono ritrovata troppe volte a pensarti; e pensavo anche alla tua indifferenza o presunta tale, in un rigurgito di nervosismo. Poi ho riflettuto e mi tornava l’immagine di te sorridente finalmente abbracciata a quello stesso ragazzo, di cui una volta mi dicesti "Ma va’, ti pare? Siamo solo amici! Però è così bello stare con lui…" ed io già mi prospettavo questo vostro futuro insieme che solo tu volevi negare a te stessa, forse per paura che oscure incombenze del passato tornassero a riecheggiare maligne, e invece – invece tutto è straordinariamente bello per entrambe.

Il mare si è calmato ed ora sono solo le onde che ci coccolano premurose, abbiamo lasciato negli abissi più lontani gli incubi passati e finalmente siamo libere.
Libere di vivere quella felicità che sognavamo.

Interrompo di nuovo, il Caso vuole farci incontrare di nuovo. Ancora una volta noi, sorelle d’un destino comune - oggi come ieri.

E allora smetto di scrivere, avevo pensato di ricordarti quella splendida lettera che mi scrivesti per la mia maturità, le promesse che c’eravamo fatte e…ma intuisco che non ce n’è alcun bisogno. Dentro di me sento che nulla s’è scalfito, tutto è rimasto proprio come allora.

E allora viva i ritorni, quei ritorni alla rete di legami intessuti fra di noi.

ho copiato perchè questo è mio.
è nostro.
non potete capirlo. possono soltanto due persone sulla faccia della terra. io, e chi ha subito questo piccolo furto.
perchè io e te siamo speciali, sister.

postato da frafrettina alle 13:05 | link | commenti (1)