il giornalismo e i suoi effetti collaterali

lunedì, 20 febbraio 2006

in the end...

è particolarmente stressante quando un giorno sembra che tutto sia perfetto e il giorno dopo ti rendi conto che non è perfetto manco per niente. insomma oggi mi va di merda, anzi non so nemmeno dire se è sempre andata di merda o se ha iniziato a essere così solo ultimamente.
ok, la scuola va bene. nello specchietto dei voti del secondo quadrimestre per il momento (e sottolineo per il momento) ci sono soltanto due bei 9. ok, la radio va bene, mi piace, magari trovassi un lavoro così. ok, l'inglese come va va, tanto l'esame non lo farò questo giugno. in compenso il corso di giornalismo quest'anno mi disgusta. odio tutto e tutti e odio il tono sarcasticostronzetto di chi lo conduce. quasi quasi lo piscio.
ma quello che non va bene è tutto il resto. non ho più voglia ne tempo di applicarmi a fare le cose. per esempio il giornale non esce da tempo immemore. colpa anche di testi, ok. ma di sicuro non mi prende più come prima. mi sembra di affaticarmi come un criceto sulla ruota, tanti sforzi vani.
e poi non sono più quella di prima. e nemmeno l'amore sembra essere più quello di prima. non va bene.
io VOGLIO essere quello che sono sempre stata. una persona attiva, con mille interessi, sana perchè si dedica al dovere e a se stessa, facendo per se stessa ciò che ama. non una persona costretta a sottostare a regole inesistenti dettate per capriccio da chi non riesce più ad agire per il mio bene ma muove le pedine in risposta alle mie. l'amore non è una battaglia, è uno spronarsi a vivere bene e ad essere felici. non so se tra noi è più così. ormai è solo una questione di rinfacciarsi le cose e criticare polemicamente l'altro. eppure due giorni fa sembrava tutto perfetto. e poi mi sembra sempre più accentuato il ricorso alle spallucce, al non lo so, al non so che dirti, insomma il menefreghismo. perchè tanto io sono sempre là. no?
non vorrei stare ingigantendo tutto. bah. però siamo telegrafici. oggi non si è fatto sentire, facendo finta che era per non opprimermi. però nessun cenno positivo di nessun tipo mi è arrivato, nemmeno quando ci siamo visti.
bella cazzata questa del non opprimermi. ok, certe volte è pesante stare sempre insieme. alla fine si diventa sterili l'uno per l'altra. ma bisognerebbe capirlo in un'ottica positiva e costruttiva, non della serie i dispettucci.
e poi è sempre più prepotente. ok, spendere il tempo a guardare lo sport è innocuo, ma tutto quello che mi impegna e che è esercizio esclusivo della mia volontà non è innocuo, è voler stare senza di lui. insomma, o facciamo le cose insieme o lui le fa da solo (e io non posso). non va bene. voglio libertà, non voglio sentirmi al guinzaglio a dover sempre rendere conto di tutto. no, voglio non avere problemi se voglio andare al centro con chicchessia. non voglio dover non fare un cazzo mentre lo aspetto. è lunga e complicata. spero che si risolva.
deve capire che mi deve amare per quello che sono. deve capire che ho degli interessi, delle voglie e dei sogni che vanno rispettate. deve capire che devo respirare, che addormentarsi la sera sul divano accanto a lui non è un segnale di disinteresse ma di stanchezza arretrata e di stress accumulato. deve capire molte cose. deve capire che voglio essere libera di agire. e che il fatto ce io agisca e mi senta soddisfatta è solo un bene per il nostro rapporto.
non mi servono le critiche, non mi serve di piacergli solo se faccio la bimbetta o se lo consolo. voglio essere amata sempre. non voglio essere blastata e definita un'intellettualina. io amo l'intellettualità, quindi questa deve essere amata in me, perchè in molti versi mi costituisce. io non sono un pupazzo o un essere che va bene solo per certi aspetti. devo andare bene in toto, per quello che sono, altrimenti mi sento zavorrata. e non è che io sia impassibile di critiche, per carità, io sbaglio e molto. ma voglio poter parlare di arte, filosofia e di tutto quello che mi piace, anche se a lui piace anche lo sport che a me fa schifo. perchè altrimenti da vecchia mi ritroverò come mia nonna, sola e zitta tutto il giorno. con nel letto una persona che ti fa essere allegra un giorno al mese perchè magari la partita è andata bene. eh no.
speriamo che si accorga di aver esagerato. speriamo che si accorga di quali sono le mie esigenze. speriamo che cresca un po'. speriamo che io riesca a non sentirmi sempre in dovere di spiegare tutto. speriamo che io torni ad essere felice e realizzata come un anno fa, e non monopolizzata dal resto. spero di tornare a esistere in positivo.

speriamo non sia vero che chi vive di speranza muore disperato.

 

 

 

postato da frafrettina alle 13:22 | link | commenti (1)