il giornalismo e i suoi effetti collaterali

domenica, 15 ottobre 2006

ti odio ti lascio ti...

decidere di andare a vedere un film il cui titolo è stato doppiato significa fraintendere il senso e il tono del film stesso. i trailers in questo non aiutano, normalmente, in quanto messaggi pubblicitari di un prodotto e non del suo contenuto, includono scene esilaranti che normalmente nell'economia della pellicola sono marginali e niente affatto divertenti. prendete ad esempio "l'uomo delle previsioni" o the weather man. qui il titolo dice poco sia in lingua originale sia se tradotto, ma il trailer è ingannevole: solo gag e scenette apparentemente divertenti, perchè decontestualizzate, che nel film sono tutti esempi di quanto la vita dell'amorfo e triste protagonista sia frustrante e ridicola agli occhi della società tutta. e uno pensa di andare a vedere una commedia e si ritrova nel bel mezzo di un dramma umano, magari quando si ha proprio voglia di ridere e stare allegri. ho fatto questo errore il giorno precedente il mio primo anniversario con marco. è stata veramente una scelta infelice.
nel caso di "ti odio, ti lascio, ti..." quel "ti..." e in particolare i tre puntini che lo accompagnano farebbero pensare a un gioioso film sentimentale che segue le peripezie e le incomprensioni di due piccioncini, magari di dissapori emersi a causa di malintesi (mai per colpa degli innamorati!), per poi ricondurre a un happy ending che ti fa venire voglia di matrimonio anche se hai 15 anni e stai con un bamboccio con l'acne e l'apparecchio. pensi a uno di quei film che ti fanno sentire quanto la vita e l'amore siano belli, nonostante i bisticcetti e le piccole disavventure che inizialmente ci appaiono insormontabili.
beh niente di tutto questo, anche perchè in inglese il film si intitola "the break up", e non lascia alcuno spazio a smielate aspettative. the break up. la rottura. è chiaro come il sole.
infatti la pellicola non è così scema come vogliono farci vedere. anzi è estremamente realistica, per questo ti fa piombare addosso una tristezza infinita.
però fa pensare, e qualche volta essere portati al pensiero, anche con l'inganno, fa bene...

postato da frafrettina alle 15:11 | link | commenti